web marketing

Web o Digital Marketing, nessuno può farne a meno.

l web marketing è quell’insieme di canali, tecniche e strategie di marketing utilizzate online per far crescere il business.  Tra le principali aree di web marketing si annoverano: Adwords, Facebook ads, Bing Ads, email marketing, social media marketing, influencer marketing, dem, content marketing, inbound marketing ecc. In Web Communication Tools puoi trovare post specifici per ogni canale, strategie multicanale e molto altro.
Leggi e torna a trovarci.

I Tools di Marketing indispensabili per un Digital Marketer che lavora in remoto.

Lavori nel marketing digitale in remoto o in smart working?

I tools indispensabili per il tuo lavoro di digital marketer.

Se ami Internet e probabilmente hai esperienza di marketing, allora forse è il momento di pensare di lavorare come un marketer digitale. Se è il tuo sogno è trovare un lavoro che ti consenta di viaggiare per il mondo, optare per lavori di marketing digitale a distanza o in smart working questo post fa al caso tuo.

I lavori di marketing digitale da freelance ti consentono di lavorare facilmente da un coffee bar, a casa o ovunque tu voglia, basta una connessione abbastanza veloce.

Per te un elenco dettagliato dei migliori strumenti di marketing digitale che ti consigliamo per aiutarti a raggiungere, agire, coinvolgere e convertire i tuoi clienti target.

Avere il set giusto di tools per gestire dati, contenuti nel marketing digitale è essenziale! Senza quelli giusti, non sarai in grado di creare una strategia per raggiungere i clienti target, analizzarli e convertirli. Per stare al passo con i concorrenti avrai necessità di intuire i percorsi dei clienti, le abitudini, ottimizzare il tasso di conversione e tenere sotto controllo molte altre dimensioni e metriche.

Tools suddivisi per Canale.

  1. Ottimizzazione dei motori di ricerca: ricerca organica
  2. Ricerca a pagamento: AdWords
  3. Analytics
  4. Social Media Marketing (PR e influencer)
  5. Email Marketing / Marketing Automazione
  6. Content Marketing

L’obiettivo di Web Communication Tools è fornire un elenco nella moltitudine di strumenti disponibili che siano funzionali per ogni Canale di Marketing e che se utilizzati correttamente, possono aiutarti a ottimizzare l’efficacia delle tue azioni.

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SMART WORKING: IL 2018 È L’ANNO DI SVOLTA PER IL LAVORO A DISTANZA.

Nonostante le storie occasionali di aziende che non prendono in considerazione il programma di lavoro a distanza, tutte le tendenze a lungo termine mostrano una crescita costante del numero di persone che lavorano in remoto o in smart working. 

Nel 2017 ad esempio, il 43% dei lavoratori statunitensi lavorava a distanza almeno occasionalmente, rispetto al 9% nel 2007. Negli ultimi 10 anni, il numero di persone che lavorano principalmente da casa è aumentato del 115%. Inoltre, il lavoro remoto è cresciuto più rapidamente di qualsiasi altro metodo di permuta.

Se la tua azienda non ha ancora adottato il lavoro a distanza, sicuramente non potrà che tenerne conto nei prossimi anni. Il lavoro a distanza può beneficiare di molti punti di forza tra cui l’aumento dei tassi di produttività, la capacità di reclutare le persone più idonee indipendentemente dalla collocazione geografica, la maggiore agilità, la qualità della vita e molto altro…

Molte delle aziende che hanno introdotto per prime lo smart working sono leader di settore. Tra queste possiamo citare DELL, il cui Director of Global Employment Brand, Jennifer Newbill afferma: “I nostri dipendenti che hanno flessibilità nei loro ruoli attuali hanno un eNPS (Employee Net Promoter Score) più alto. Ciò che è buono per i dipendenti può anche essere utile per le imprese. “

I dipendenti che hanno accesso a opzioni di lavoro flessibili come il lavoro a distanza diventano più leali e coinvolti.

Le sfide dello Smart Working

Il lavoro a distanza non è privo di sfide.

I leader che supervisionano i programmi di lavoro in remoto devono trovare soluzioni per estendere la cultura aziendale in un ambiente virtuale, elaborare metriche per tenere traccia del ROI del lavoro remoto e combattere l’isolamento dei lavoratori.

Le migliori aziende che hanno subito tratto vantaggio da questa nuova modalità di lavoro, hanno creato programmi che cercano di massimizzare i benefici superando i problemi iniziali.

Con i dispositivi mobili e la tecnologia di videoconferenza sempre più diffusa, anche i lavori di telelavoro stanno diventando più comuni. Oltre che essere sempre più ambiti e ben retribuiti offrono un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata.

Lavoro da casa 2018: le prime 100 aziende per il lavoro a distanza in USA

Un trend in forte crescita.

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Social Media e Marketing trends per il 2018

La caccia alle ultime novità

Siamo in piena era tecnologica e la comunicazione di massa ne risente. Se un tempo c’era un timido MySpace a compiere i primi passi nel social, ad oggi tutti conoscono Facebook, Instagram, Twitter e altre app come Snapchat e Linkedin. Essi sono un punto focale nella vita quotidiana, per quanto semplice o complessa possa essere. Chi non possiede almeno un profilo social è visto con sospetto dalla società, come una pedina inesistente di un immenso gioco virtuale. La verità è che sempre più persone decidono di crearsi un’identità virtuale per non essere tagliate fuori e per aggiornarsi di pari passo con ciò che succede nel mondo.

Non sorprende che le maggiori aziende siano costantemente attive nel progresso e si prefiggano continui restyling. Il 2018 è, ad esempio, l’anno dell’iPhone X e dell’iPhone 8, con aggiornamenti incredibili come l’A11 Bionic, un processo che spazza via gli avversari a detta di tutti gli analisti. L’obiettivo è convergere gioco, social media, privacy e shopping in un solo cellulare, alzando notevolmente l’asticella delle prestazioni. Anche Google non rimane ferma a guardare e con Google Go si prefigge il raggiungimento di un miliardo di utenti. Insomma, sembra che i prossimi anni saranno uno spettacolo di cui tutti vorranno un biglietto.
Ma prima di immergersi nei social media trends, sarebbe meglio soffermarsi sulle problematiche innescate da essi.

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Come diventare influencer su INSTAGRAM

Diventare influencer su instagram può sembrare semplice, ma non lo è. Instagram è uno dei social che si è espanso molto rapidamente, grazie anche all’acquisizione di Facebook e vanta quasi 500 milioni di utenti al mese. Gli influencer vanno al di là dei numeri, anche se sono importanti, ma pensano soprattutto alla qualità dei follower, cioè da come interagiscono con i loro contenuti e quanto seguono i loro suggerimenti online e offline.
Diventare influencer è positivo in quanto esprimendo le passioni, sport, cucina, marketing, musica, tecnologia ecc. riesci a coinvolgere un pubblico più o meno grande. Per fare ciò è necessario essere esperti del settore che si è scelto, individuare uno stile narrativo, usare lo storytelling per comunicare.
Sempre più spesso i Brand cercano influencer per promuovere i loro prodotti o semplicemente per fare brand awareness.

Ma come si diventa influencer?

1) La visibilità è la base dell’influencer

Prima di tutto devi essere informato e sempre aggiornato nella nicchia che hai scelto, partecipare a conversazioni, e crearti un tuo stile. Devi cioè fare di te un Brand, riconoscibile, unico, inimitabile, e questo comporta anche di essere disposto a confrontarti con la comunità, con la gente, partecipando non solo online ma anche offline attraverso eventi del settore e dibattiti.
Inizialmente il problema più grande è sicuramente avere un numero cospicuo di follower attivi. Un buon modo per catturare l’attenzione e aumentare la tua fan base è essere presente nelle community, commentare in modo costruttivo lasciando il segno, utilizza i like in modo strategico, usare gli hashtag più performanti, interagire con il tuo target. Utilizza la sponsorizzazione per i post migliori, pubblica con continuità, crea un tuo stile fotografico, cioè una gamma cromatica che ti distingua dagli altri. Le tue foto devono essere riconoscibili subito. (altro…)

Cinque modi con cui i marchi di e-commerce possono fidelizzare i clienti

Nell’odierno mercato dell’e-commerce altamente competitivo, la fedeltà alla marca può essere un concetto elusivo. Un servizio cliente veloce, la convenienza, la qualità e i valori del brand, sono solo alcuni dei fattori che possono influenzare il cliente e fidelizzarlo.

Ci sono molti modi per indurre all’acquisto, e incrementarne la frequenza?

Vediamo alcune tattiche per aumentare inspirare fedeltà nei clienti insieme ai marchi di ecommerce che li utilizzano in maniera efficace.

Lasciali provare prima di acquistare

Marchi come Amazon e ASOS fanno da battistrada, la spedizione gratuita e veloce stanno diventando la norma e un’aspettativa per i clienti.

Ma un’aspettativa, può davvero incrementare la fedeltà?
Forse, o quantomeno fino a un certo punto. Alcuni marchi di e-commerce stanno ora riconoscendo i vantaggi emergenti di un altro fattore chiave di differenziazione, il modello “prova prima dell’acquisto”.

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3 Test Seo che non hai mai preso in considerazione.

La SEO non si ferma mai.

Sembra che ogni mese una “buona pratica” venga capovolta. Il fatto che conosciamo solo alcuni fattori dei fattori di ranking con diversi gradi di certezza, implica che non siamo a conoscenza del fatto che le tattiche usate siano efficaci e fino a che punto.

L’unico modo per capire meglio se una cosa funziona o se non funzionerà è prendere in mano la situazione e fare sperimentazione, molta sperimentazione.

Ecco come mettere alla prova le tue attuali tattiche SEO con questi tre esperimenti:

 

1. I cross link, o collegamenti interni al sito non dovrebbero essere messi a caso.

I seo specialist controllano poco questo aspetto dell’ottimizzazione on page. Mentre un link interno con una parola chiave competitiva può essere molto efficace. Altra cosa, anche se il collegamento interno non è un fattore di ranking diretto, non è detto che dovrebbe essere relegato ai campionati minori della SEO. Pensa meno all’ottimizzazione in pagina e più all’architettura del sito. Un esempio eccellente viene da Graham Charlton su Search Engine Watch. Alcuni anni fa durante la Coppa del Mondo FIFA, siti come Mail Online e The Guardian stavano cercando di sfruttare le ricerche organiche. Mail Online e The Guardian in quel momento avevano un’autorità comparabile. Il traffico e la concorrenza erano abbastanza simili. Tuttavia, nelle ricerche su Google per la ” world cup “, The Guardian si è classificato tra i primi 10 risultati per oltre quattro mesi prima (e diversi mesi dopo) l’evento. Mail Online, con quasi lo stesso contenuto, non si posizionava più in alto della quarta pagina delle ricerche “world cup“. Quando ti immergi più profondamente nella struttura di ogni post, inizi a vedere i problemi. Il post di The Guardian utilizzava il contenuto come hub centralizzato per collegarsi a tutti i contenuti relativi alla Coppa del mondo. D’altra parte, Mail Online stava pubblicando dozzine di dozzine di contenuti in giro per la Coppa del mondo. Spesso però non si ricollegavano tra loro, fornendo a Google zero informazioni sulla architettura dei contenuti. Ora, ovviamente, questo non è uno studio infallibile, privo di errori, senza variabili. Ma dimostra un punto specifico: Le pagine Hub contano ancora. I collegamenti interni non servono solo per ottimizzare una pagina specifica, ma creano un contesto. La rilevanza contestuale è l’obiettivo principale. (altro…)

Adwords il costo per acquisizione CPA ed il bidding automatico.

L’attività di un esperto Adwords riveste un ruolo di primaria importanza nella corretta pianificazione di una strategia di Smart Bidding. Tale figura professionale è il valore aggiunto necessario che garantisce al cliente il massimo del risultato con un investimento pianificato e curato in tutti i suoi aspetti. Tra le varie strategie, il CPA target è una delle più efficaci. Il costo per acquisizione ovvero il costo di conversione è infatti uno strumento che, grazie a una pianificazione precisa e attenta del consulente, è in grado di ottimizzare qualsiasi campagna pubblicitaria.

Questa strategia è uno strumento tra i più utili in quanto permette di ottimizzare la spesa per ogni conversione al fine di aumentare il ROI. In poche parole è il prezzo medio che il cliente è disposto a pagare per una conversione. (altro…)

Come intercettare lo Zero Moment of Truth (ZMOT)

Le aziende capaci di rispondere allo Zero Moment of Truth dei consumatori acquistano un vantaggio considerevole nei confronti della concorrenza.

Era il lontano 2005 quando la teoria del First Moment of Truth suscitò un certo scalpore nel mondo del business. La teoria delineava i passaggi fondamentali che portano un consumatore all’acquisto, con particolare attenzione al lasso di tempo (appena pochi secondi) che servono al consumatore per scegliere il prodotto tra gli scaffali di un negozio. Il First Moment of Truth è solo il passaggio intermedio di una dinamica più ampia caratterizzata da tre fasi: (altro…)

La user experience è necessaria per il cro

Aumentare la conversione (CRO) con l’User Experience

La CRO (ottimizzazione del tasso di conversione) e UX (User Experience) vengono spesso associate insieme, come due sinonimi intercambiabili riferiti all’ottimizzazione dei siti web. In realtà, sono concetti differenti ma pur sempre legati tra loro. E oggi più che mai, comprenderne il legame è di fondamentale importanza per incrementare il rendimento di un sito web.

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Come misurare l’effettivo rendimento del Content Marketing

Non sempre si utilizzano gli strumenti giusti per verificare l’efficacia del Content Marketing. Quali prendere in considerazione per valutare il reale rendimento?

I trend parlano di un continua crescita nell’utilizzo del Content Marketing da parte delle aziende per pubblicizzare prodotti e servizi. Tuttavia, non sempre è facile definire se una campagna è stata proficua in termini di ROI, specialmente in relazione agli obiettivi preposti. Una volta chiariti gli scopi infatti, che possono variare dal lead generation alle vendite, passando per la Brand Retention fino alla registrazione nelle mailing list, è possibile individuare le criticità per una corretta valutazione.

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5 modi per migliorare l’efficacia del tuo sito web

Come migliorare efficacia e rendimento di un sito web

Non sempre un sito web ottiene i risultati sperati. Ecco alcune mosse per coinvolgere l’utente e incrementare l’efficacia di un sito.

Professionisti, aziende e importanti corporazioni hanno capito che essere visibili e raggiungibili sul Web è la priorità. Ne conseguono investimenti ingenti (in termini di risorse e capitali) per la realizzazione di siti web all’avanguardia. Tuttavia, non sempre tali piattaforme sono conformi ad un’ottica di User Experience Design e i risultati ne risentono. Poche visite e top della SERP lontana vogliono dire basse conversioni e pochi profitti, che automaticamente si traducono in delusione per le aspettative non raggiunte.

Ma non tutto è perduto:
bastano pochi accorgimenti per migliorare l’efficacia di un sito.

Il punto di partenza è sempre la prospettiva di un potenziale utente alle prese con la piattaforma in questione; è importante calarsi con imparzialità nei suoi panni per capire cosa lo ha spinto ad abbandonare la pagina e a non cliccare sulla call-to-action.

Sono 5 le mosse da mettere in atto per migliorare il rendimento di un sito Web:

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Web Marketing turistico per Hotel

Gli hotel grandi o piccoli, hanno bisogno di incrementare anno dopo anno il numero di clienti, mantenere quelli già in essere, migliorando la propria presenza online.

Un hotel dovrebbe innanzi tutto avere già delle schede cliente con i nominativi e gli indirizzi mail. Potrebbero rivelarsi più utili di quello che pensi.

Il primo passo per una campagna di web marketing per hotel

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Creare un blog di successo attraverso il content marketing.

Se il vostro sito non ha una sezione news, o una sezione preposta al blogging è decisamente consigliato aprire un blog.
Aprire un blog nuovo, con un nuovo dominio, ha come unica controindicazione quella di non avere inizialmente link in ingresso.

Aprire un Blog

Prima di aprire una blog, dovreste fare una analisi dei competitors e capire se altri stanno già  facendo content marketing nel vostro settore e in che modo. Quali argomenti trattano e quali sono i loro punti di forza. Se poi i post dei blog vengono ridondati sui social network, è semplice individuare quali argomenti hanno più successo su un pubblico in target.

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Strategie di Marketing Digitale per l’edilizia

Il marketing digitale è la chiave attraverso cui accrescere le potenzialità e la competitività di un business. Qualsiasi genere di impresa o attività ha spazio per crescere sul web, e il comparto dell’edilizia non è da meno. Impostando una strategia coerente e multicanale è dunque possibile avviare il processo virtuoso di crescita digitale. Le tappe da seguire in tal senso sono complesse e per essere certi che l’investimento in Digital Marketing per l’edilizia dia i suoi frutti potrebbe essere d’aiuto la consulenza di una Digital Agency.

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