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Indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca, tecniche e suggerimenti SEO

L’indicizzazione sui motori di ricerca o posizionamento, è una disciplina non troppo giovane, ma ha subito pesanti cambiamenti nel corso degli anni soprattutto dovuti agli aggiornamenti algoritmici.

Nella seo odierna per ottenere traffico qualificato e entrare nelle prime pagine delle serp in target occorre tenere presente alcuni fattori fondamentali:

Le keywords

Le keywords sono il punto di partenza di qualsiasi campagna seo. Senza aver chiari quali sono gli obbiettivi non è possibile procede. Occorre effettuare delle analisi preliminari, conoscere il mercato e domandarsi quali siano le ricerche più attinenti e relative al proprio pubblico. Una volta individuate keywords e long tail keywords, è necessario capire quale sia l’effort che occorre per raggiungere le prime pagine.
Si procede dunque con l’analisi dei competitors per individuare i punti di forza dei siti e se fanno uso o meno del content marketing.

Seo On site

Una volta analizzati i siti di livello, occorre creare una navigazione utile e usabile per l’utente, tenendo conto sempre anche dei motori di ricerca. Distribuire i link interni in maniera appropriata e in alcuni casi costruire anche dei cross link interni al contenuto tra le pagine. Per ogni parola chiave bisogna trovare altre 4 / 5 keywords attinenti all’argomento, e creare contenuti che siano efficaci per l’utente e per google. La semantica costruttiva html deve essere ottimale, e tenere conto dei titoli e meta description.
Il titolo è fondamentale, deve racchiudere tutte le keywords per cui vogliamo indicizzare la pagina, deve essere attrattivo in modo da aumentare il numero di click. La meta description deve essere un vero e proprio messaggio alla call to action, e contemporaneamente deve tenere conto della seo.

Https e CDN

Oggi la velocità e sempre più importante anche perché l’indicizzazione da mobile, prenderà sicuramente rilevanza nei confronti di quella desktop. E’ necessario dunque che un sito sia sicuro (oltretutto il protocollo https migliora il ranking), e che sia veloce. Si stima che un buon sito dovrebbe rispondere entro i 2 secondi, altrimenti si corre il rischio dell’abbandono.

Seo Off Site

La link building serve per migliorare la link reputation. Ogni link verso il vostro sito può essere un indicatore di qualità o spam. Dipende da quali strategie si adottano. Un buon consulente seo, sa come procedere sia a livello di costruzione dei link sia nell’attirarli in maniera naturale. Una buona pratica è quella proporre articoli su riviste online che parlino dei vostri servizi o prodotti con link al sito, o tramite digital pr e guest post. Da non escludere alcune buone web directory per la localizzazione. I parametri in questo caso non molti e sono diversi da settore a settore. In alcuni si possono usare anche banner promozionali con l’alt, in altri è consigliato l’uso di post con contenuti promozionali di qualità. Per avere un giusto mix occorre una strategia seo che sono un consulente seo può fornirvi.

Il content marketing

Il content marketing non serve solo per la seo, ma anche per i social e le newsletter. Nell’ambiente seo il content marketing è usato per incrementare il numero di serp in cui il sito si presenta. Occorre creare un piano editoriale ed essere costanti nella pubblicazione di contenuti in target con il vostro pubblico. Occorre analizzare bene ogni singolo titolo, e studiare il contenuto come se fosse una pagina da indicizzare. Il post deve essere attrattivo interessante al fine di affiliare il pubblico e aumentare gli utenti da ritorno. Se fatto bene con articoli di qualità il content marketing può generare molto traffico, e conversioni nel medio e lungo periodo.

La consulenza seo

Un consulente seo dovrebbe fare delle analisi dalle quali tirare fuori una strategia di seo onsite e offsite. Il monitoraggio è fondamentale per capire come sta andando la campagna così da poter intervenire in corso d’opera al fine di migliorare le perfomance. La creazione degli articoli e la diffusione dipende dal budget e dagli accordi, ma nei casi in cui si tratti di argomenti veramente tecnici è consigliato farli produrre direttamente al committente.

I Benefici della seo

Circa l’85% degli utenti inizia la propria navigazione con una ricerca, è quindi indispensabile essere posizionati nelle prime pagine così da ottenere molti utenti in target. Il costo di una prima posizione in prima pagina può variare da 2 a 5 euro a click. Questo la dice lunga su quanto può valere la seo.
Da notare, la seo non sostituisce le adwords, ma le integra andando a colpire molti utenti che preferiscono la ricerca naturale a quella a pagamento. Non solo, il traffico da posizionamento organico solitamente ha una permanenza sul sito più alta e minor frequenza di rimbalzo, inoltre si possono abbattere notevolmente i costi in pubblicità.

Web Marketing turistico per Hotel, da cosa iniziare e come migliorarsi

Gli hotel grandi o piccoli, hanno bisogno di incrementare anno dopo anno il numero di clienti, mantenere quelli già in essere, migliorando la propria presenza online.

Un hotel dovrebbe innanzi tutto avere già delle schede cliente con i nominativi e gli indirizzi mail. Potrebbero rivelarsi più utili di quello che pensi.

Il primo passo per una campagna di web marketing per hotel

Un buon modo per iniziare una campagna di web marketing per hotel è avere un sito curato in ogni dettaglio, che sia in target con il proprio pubblico e che descriva al meglio:
Il luogo
La posizione
Chi siamo e storia
I posti vicini da visitare
Le camere
I servizi
le news

Landing page per le offerte stagionali o per promuovere particolari eventi vicini.

Il content marketing per hotel

Oggi le persone vogliono vivere ancora prima di arrivare in un luogo emozioni, informazioni, storie. E’ per questo che una campagna di web marketing per hotel che si vuole distinguere dalla massa deve avere un piano di content marketing. Si possono raccontare storie su persone, famiglie, gruppi che sono state ospitate mettendo in rilievo dei piccoli aneddoti. Si può parlare delle ricette stagionali, dei posti da visitare, delle feste ricorrenti ecc. L’importante è scrivere contenuti interessanti per il proprio pubblico, il quale si deve immedesimare nei vari post.
Lo scopo è quello di attrarre un gran numero di utenti che visitano il vostro sito, emozionarli, interessarli, convertirli.

Social media marketing per hotel

Si possono usare i contenuti prodotti per la campagna di content marketing per ridondarli sui social, in modo da tenere il canale sempre vivo, far rivivere delle emozioni ai clienti, fare leva sull’immaginazioni di chi sta cercando un posto in cui passare le vacanze.

Facebook

possono essere postati i contenuti del sito con il rimando al blog o alle news. Solo la intro deve essere riscritta appositamente per il canale con delle belle immagini a corredo.  Ogni 8 post di carattere generico, 2 di carattere promozionale, questa è la soluzione più idonea per il marketing per hotel. Se i vostri articoli saranno interessanti, sui social diventeranno virali. Quantomeno tra le persone che vi seguono.

Si può inoltre fare della pubblicità a pagamento, le famose Facebook ads, in modo da andare ad incettare un nuovo pubblico interessato. Avendo a disposizione le mail ed i nominativi dei vostri “già clienti” potete inoltre fare delle campagna di nicchia proponendogli degli sconti, o semplicemente aggiornandoli tenendo vivo in loro il ricordo positivo. In particolari occasioni al Ads possono essere usate per generare nuovi lead.

Instagram

Sempre in crescita è un canale da non sottovalutare. Si possono postare varie tipi di foto, da quelle dell’hotel, ai cibi, alle manifestazioni culturali, visite turistiche, luoghi vicini ecc. Vanno postate 2 ogni 3 giorni in modo da dare continuità al canale e raggiungere quante più persone possibile attraverso gli hashtag. Se il lavoro viene effettuato con costanza e le foto sono particolarmente belle, inizierete a beneficiarne al livello di brand image ma anche di conversioni.

Anche in questo caso è possibile fare pubblicità a pagamento tramite l’account di Facebook.

Google adwords

Specialmente a ridosso delle vacanze, o di eventi particolari, le adwords non possono mancare. E’ necessario individuare bene il target e la geolocalizzazione in modo da non alzare troppo il costo della campagna di web marketing. Dovete creare annunci per la rete di ricerca e banner per la rete display.
Occorre avere una landing page dove far atterrare gli utenti e spingerli alla call to action in modo diretto senza passare dal sito. Con l’uso delle landing page le conversioni aumentano anche del 100%.

SEO

Il sito in prima pagina per keywords di livello è importante, ma se il budget non lo consente potete indicizzare il web site anche per long tail keywords. Utilizzando poi il content marketing verrete trovati anche per molte keywords di nicchia impossibili da ottenere con il solo sito internet. Per avere qualche buon link in ingresso fatevi pubblicità su alcune riviste del settore alberghiero italiane, internazionali e locali in modo da aumentare la vostra link reputation e allo stesso tempo promuovere il vostro hotel. La seo per hotel è sicuramente un buono strumento di web marketing per acquisire lead.

Mail Marketing

Di solito gli hotel scrivono solo in prossimità delle vacanze o per eventi particolari. Attraverso il content marketing potete invece inviare una mail per ogni articolo postato, aumentando di riflesso il brand equity, affiliando maggiormente i vostri clienti, tenerli aggiornati sulla vita dell’hotel.

Saranno sicuramente invogliati a farvi visita il prima possibile.

Area registrata

Se avete una area registrata, al suo interno potete sapere perfettamente come si comportano gli utenti, potete pertanto capire meglio il loro comportamento, e creare delle automazioni, come ad esempio l’invio di una mail una volta che viene visitata una pagina particolare.

Tutto questo richiede un certo sforzo economico, ma se volete utilizzare i canali digitali e web per promuovere il vostro hotel, sono tutti step da seguire.

 

SEO per banche e assicurazioni – come migliorare il posizonamento

Secondo le ultime statistiche, più dell’80% degli utenti inizia la propria navigazione con una ricerca.

E’ dunque essenziale per banche e assicurazioni essere posizionati correttamente sui motori di ricerca in modo da avere più probabilità di essere scelti tra le molte offerte presenti sul mercato.

La seo per istituti bancari o assicurazioni si differenzia sostanzialmente dalla seo comune per diversi fattori. Una cosa che le accomuna è la semantica costruttiva dell’html, cioè l’uso di titoli h1, sottotitoli, e l’uso corretto della meta description e del meta title.

Le schede prodotto dei prodotti, seo on site.

Le schede tecniche dei prodotti devono essere più complete possibile, ad esempio se parliamo di conto corrente devono essere riportate le caratteristiche, i costi e i relativi vantaggi economici come il canone mensile, le spese per l’imposta di bollo, quali operazioni sono a costo zero e quali sono a pagamento, il canone della carta di debito o di credito, il costo di apertura e di chiusura, la percentuale di interessi, e la sicurezza ecc.

Informazioni esaustive sono per i motori di ricerca un segnale di autorità, inoltre una descrizione dettagliata del prodotto è indispensabile all’utente che si accinge ad acquistare, evita l’abbandono e diminuisce la frequenza di rimbalzo.

Anche le immagini sono importanti, ne dovremmo avere una per il capitolo e diverse per ogni paragrafo con il relativo alt.

L’architettura dei contenuti

In molti casi i prodotti possono essere molti, come quelli assicurativi. Per questo è necessario creare una gerarchia architetturale, che parta da una pagina generica per poi entrare nel merito del prodotto specifico.
In questi casi i contenuti devono essere curati e va prestata molta attenzione a non incappare in penalizzazione da contenuti duplicati.
Capita spesso di vedere prodotti indirizzati a target differenti ma con alcuni paragrafi ripetuti. Ogni frase deve essere diversa da pagina a pagina.
Se la solita pagina si trova in più sezioni del sito per motivi logici e strategici è importante usare l’attributo “canonical” per indirizzare i motori di ricerca verso il contenuto principale da indicizzare, evitando una penalizzazione.

L’analisi delle keywords per i contenuti

Sui siti bancari o assicurativi non c’è molto spazio per l’immaginazione, certe decisioni a livello di parole da inserire sono dettate dai legal, e di conseguenza non si può intervenire modificando keywords, o aggiungendo testo a caso. E’ importante analizzare i competitors delle prime pagine, per capire quali termini hanno utilizzato nei contenuti. Con buona probabilità google riconosce alcuni di essi come assimilabili alla keyword per cui il sito è posizionato. Su queste tematiche si può spaziare molto, ma la sostanza è questa, google come tutti i motori di ricerca che hanno un intelligenza artificiale evoluta, classificano parole, frasi, concetti e pagine per identificare un argomento, quelle che più si avvicinano all’ interpretazione di google salgono nelle serp. Non resta che rielaborare alcune parti del proprio contenuto principale in modo da renderlo più interessante agli occhi dei motori di ricerca, sottoponendolo prima di pubblicarlo ai legali.

Per chi vuole andare ad intercettare long tail keywords molto precise è consigliato aprire una sezione news, o un blog, in modo da utilizzare il content marketing per generare traffico sui singoli intenti di ricerca.

Link building

Grandi istituti bancari o assicurazioni, hanno un grande bacino di link in ingresso molto qualificati e di alto livello, dovuti in gran parte a sponsorizzazioni, e comunicati stampa. Per incrementare la visibilità nelle serp più competitive non resta che puntare sulle digital pr, articoli di prodotto, su riviste online di settore inserendo esclusivamente l’url a fine pagina con link verso il prodotto specifico. Dovrebbero bastarne pochi ma qualificati per ottenere risultati soddisfacenti e duraturi.
Per gli istituti bancari o assicurativi che hanno pochi link in ingresso si dovrebbe procedere al miglioramento della link reputation attraverso pubbliredazionali, articoli su riviste di settore, sponsorizzazioni.

 

Creare un blog di successo attraverso il content marketing.

Se il vostro sito non ha una sezione news, o una sezione preposta al blogging è decisamente consigliato aprire un blog.
Aprire un blog nuovo, con un nuovo dominio, ha come unica controindicazione quella di non avere inizialmente link in ingresso.

Aprire un Blog

Prima di aprire una blog, dovreste fare una analisi dei competitors e capire se altri stanno già  facendo content marketing nel vostro settore e in che modo. Quali argomenti trattano e quali sono i loro punti di forza. Se poi i post dei blog vengono ridondati sui social network, è semplice individuare quali argomenti hanno più successo su un pubblico in target.

Una volta analizzati i competitors, è necessario individuare gli argomenti che volete trattare e suddividerli in categorie. Potete iniziare con un numero limitato di categorie per poi ampliarlo in seguito.

Affinchè gli utenti si affilino al blog è necessario cadenzare le uscite in funzione dell’argomento e del giorno.
Se state parlando di digital marketing, vi organizzerete ad esempio per pubblicare un articolo tutte le mattine del lunedi, mercoledi, venerdi con delle news dal settore. Il pomeriggio potete invece offrire degli articoli informativi o formativi. E’ buona norma nel content marketing non parlare di se, della propria azienda, ma scrivere contenuti di interesse generale (per il vostro target).

Ogni 8 articoli generici, potrete introdurne 2 di brand, cioè promozionali, spiegando che cosa avete fatto di eccezionale.

Tutti gli articoli devono andare a colpire un determinato pubblico, ed è per questo che ognuno di essi deve essere progettato ad hoc ed essere molto molto interessante e competitivo.

Il content marketing in generale impiega diversi mesi prima di trasformarsi in impression. Prima di tutto perché i motori di ricerca hanno bisogno di tempo per capire la continuità del servizio che offrite, in secondo luogo perché non avendo link in ingresso, i vostri post non raggiungeranno quasi sicuramente le prima pagine nelle serp.

In genere dopo circa 6 mesi si iniziano a vedere i primi risultati.
E’ buona norma inizialmente farsi conoscere almeno un pochino, facendo un pò di digital pr per guadagnare traffico e qualche buon link.

Quando gli utenti superano la soglia delle 50 / 100 visite giornaliere, il blog è lanciato e potete iniziare a rivedere il piano editoriale magari introducendo nuove categorie e quindi interessi.

I Social

Insieme alla crescita degli utenti da motore di ricerca se gli articoli vengono utilizzati anche per popolare i social, vedrete un incremento anche su questo fronte. Tramite le insignt di facebook ad esempio inizierete a vedere come si comporta il pubblico. Non è detto che i dati delle google analytics e delle insight di Facebook siano coincidenti. Il vostro pubblico sulla rete di ricerca potrebbe può non essere il medesimo che sui social network. A questo punto dovrete riorganizzare il piano editoriale e le cadenze in funzione dei dati in vostro possesso.

Il fine è quello di ottenere il massimo da tutti i canali, per cui dovrete cercare di leggere correttamente il dato in modo da tradurlo poi in azione.

Un esempio, se sui social network ricevete maggiori like e visualizzazioni per gli articoli sulla seo, dovrete incrementarne il numero, senza sacrificare gli altri settori. Se invece gli articoli sul social media marketing sono poco visualizzati o condivisi, dovreste rivedere gli argomenti trattati. Magari hanno poca presa e devono essere rivisti nella loro architettura o nel merito del contenuto.

La misurazione

La misurazione è fondamentale per capire come evolvere il blog.

Di conseguenza è necessario sempre, tenere sotto controllo tutti gli indicatori a disposizione.
Potete utilizzare anche le heatmap o video comportamentali per approfondire il comportamento degli utenti su alcune pagine, in modo da poter correggere anche eventuali errori di progettazione a livello di architettura o di user experience.

Se su un post avete molti accessi ma una frequenza di rimbalzo molto elevata, attraverso strumenti come Hotjar potrete capire fino a che punto l’utente si è spinto a leggere il contenuto prima dell’abbandono, dove ha cliccato ecc.

Avere sotto controllo il comportamento degli utenti è fondamentale per un blog che vuole crescere in qualità, quantità e visite qualificate.

Facebook ads – come creare pubblicità su Fb in autonomia.

Struttura delle campagne di facebook ads per lead generation.

I tre livelli per creare una campagna di facebook ads sono questi:

  • Campagna
  • Gruppo di inserzioni
  • Inserzione

Campagna

Al livello di campagna si configura l’obbiettivo, che si divide in notorietà, considerazione, conversioni. Sotto la voce considerazione troverete traffico. Cliccandoci creerete la campagna con un suo nome.

Gruppo di inserzioni

Il Pubblico Personalizzato

A questo punto il wizard di facebook ads passa al gruppo di inserzioni dove potrete scegliere il pubblico.
Avete 2 possibilità

  • Crea nuovo
  • Usa pubblico salvato.

Rimaniamo su crea nuovo, a questo punto è possibile creare un nuovo pubblico, poi selezioniamo Crea un pubblico personalizzato che vi consente di accedere a  4 distinte possibilità:

File Cliente: Potrete importare delle liste di utenti, magari prelevate dal vostro db, da linkedin, o da qualsiasi altra fonte. L’importante che ci sia come base dati nome, cognome e mail.
In questo modo farete vedere la vostra pubblicità a quella lista. Lo strumento dà anche la possibilità di interfacciarsi direttamente a MailChimp per prelevare i dati e segmentarli.

Visite sul sito web: il così detto remarketing, dovrete installare un codice javascript sul vostro sito, in modo da creare un pubblico relativo agli utenti che navigano il web site. Il messaggio pubblicitario comparirà in questo caso agli utenti che già vi conoscono. E’ possibile poi impostare un pubblico per pagina in modo da targettizzare gli utenti e fornire per ciascuno la propria pubblicità.

Attività nell’app, e interazioni su facebook per il momento non li teniamo in considerazione. Nel primo caso occorre avere un app di facebook, nel secondo caso occorre avere una pagina facebook già molto performante a livello di interazione con i vostri contenuti.

Il Pubblico Targettizato

Se non volete utilizzare il pubblico personalizzato nella fase inziale, potete andare oltre e scegliere:

  • Luoghi: potete scegliere città, aree geografiche, regioni, nazioni, continenti ecc. In questo modo potrete geolocalizzare il gruppo di inserzioni.
  • Età: è possibile scegliere l’età del target.
  • Il genere: Maschi, Femmine, Entrambi
  • Le lingue: potrete inserire più lingue
  • Targettizzazione dettagliata: Potrete inserire le persone che soddisfano determinati requisiti, dati demografici, interessi, comportamenti. Questa sezione è molto importante per andare a colpire il pubblico che supponiamo sia più interessato alla nostra offerta. Inoltre come su Adwords, è possibile escluderne alcuni, in modo da ridurre la possibilità di click da parte utenti non interessati alla vostra campagna facebook ads.
  • Connessioni: per restringere ulteriormente il campo di visualizzazione dell’annuncio è possibile raggiungere le persone che hanno una connessione con la tua pagina, con la tua applicazione con il tuo evento.

I Posizionamenti

È possibile utilizzare i posizionamenti automatici, oppure scegliere quelli personalizzati con modifica posizionamenti. In generale i posizionamenti automatici di facebook ads funzionano molto bene, ma se avete esigenze particolari o strategie ben precise, è possibile scegliere :

Facebook

  • Sezione Notizie
  • Articoli interattivi
  • Video in-stream
  • Colonna destra

Instagram

  • Feed
  • Stories

Audience Network (molto efficace)
mostra le inserzioni allo stesso pubblico di destinazione su altri siti Web e app mobili aderenti al Network di Facebook.

In Opzioni avanzate potrete ulteriormente targettizzare la campagna con altre funzionalità di inclusione/esclusione

Budget e programmazione

In questa area si può impostare il budget giornaliero, e la durata del gruppo di inserzioni.
Nella sezione avanzata:
si può scegliere se utilizzare la pubblicazione per click, per visualizzazione, a copertura giornaliera:

Per click facebook ads farà vedere le inserzioni alle persone più propense al click.

Per visualizzazione facebook farà vedere le inserzioni più volte possibile.

Per Copertura giornaliera, facebook farà vedere le inserzioni una sola volta al giorno ad utente.

Si può inoltre impostare l’importo dell’offerta, se automatica o manuale: Automatica Facebook ottimizza in autonomia il rapporto click / costo. Manuale, sei tu che devi decidere quanto può valere il costo di un click

Si può scegliere se pagare a click o a numero di visualizzazioni.

Si può scegliere se pubblicare le inserzioni continuativamente oppure gestire la pubblicazione tramite calendario settimanale. (per questa funzionalità bisogna aver impostato il Budget totale invece che giornaliero)

Si può scegliere il tipo di pubblicazione se standard o accelerata.

A questo punto si dà il nome al gruppo, si salva e si passa alle inserzioni.

Inserzioni

È possibile scegliere tra 5 opzioni di inserzione:

Carosello: Crea un inserzioni a più immagini da scorrere orizzontalmente, può contenere anche video
Immagine singole: Si possono creare immagini più testo
Video: è possibile inserire un video
Slideshow: permette di creare un video da un massimo di 10 immagini
Canvas: permette di raccontare una storia unendo video contenuti e immagini

In ogni caso è possibile creare un url di destinazione e aggiungere parametri per il tracciamento tramite analytics o altri strumenti, scegliere il tasto di invito all’azione.

Una volta scelta la soluzione migliore, compilate i campi,  salvare e andare avanti.
A questo punto dopo che facebook ads avrà effettuato i dovuti controlli, la vostra pubblicità inizierà a performare.

Successivamente si potranno aggiungere nuove inserzioni all’interno del gruppo di inserzioni, creare nuove campagne ecc.

 

La seo per hotel e strutture alberghiere.

Piccoli – grandi e medi hotel, per essere ben indicizzati dovrebbero avere un sito internet ben costruito dal punto di vista seo e un organizzazione dei contenuti efficace.

Prima di iniziare dovreste avere bene in mente quali sono le keywords seo o long tail keywords per cui volete scalare le serp. Una volta individuate le keywords il work flow da seguire è questo (può variare a seconda della tipologia di hotel e del settore turistico) :

Organizzazione dei contenuti del sito web

prevede che nella sotto la voce hotel siano almeno presenti i seguenti contenuti:

  • il chi siamo
  • la nostra storia
  • la mission

Tutte le pagine dovrebbero avere una hero image, con Titolo h1 e sottotitolo h2, un contenuto ricco alternato alle immagini. Le immagini devono avere tutte l’alt con la keyword di riferimento. Nel contenuto dovrebbero essere presenti le keywords per cui volete indicizzare la pagina specifica o l’intero sito.
Lunghezza consigliata della singola pagina: non meno di 400 parole.

Un’altra voce di menu importante è la location che richiami alcune sotto pagine come ad esempio:

  • dove siamo
  • come raggiungerci

Anche queste pagine devono essere ben realizzate dal punto di vista della user experience e della seo, integrare se possibile le mappe di google, con contenuti di almeno di 500 parole. La descrizione serve a far individuare ai motori di ricerca la collocazione geografica, e quindi a essere indicizzati per localmente.

Aggiungere poi una voce che contraddistingua cosa si può raggiungere di interessante dall’hotel o dall’albergo chiamata con il nome della località :

  • Milano
  • Roma
  • Venezia
  • Bologna
  • Ecc…

Se l’hotel è presente in più città, mettere una voce di menu superiore o inserire queste  all’interno della sezione location. All’interno di queste sezioni, creare quante più sotto pagine possibile, con la descrizione di luoghi da vedere, monumenti, mostre, shopping, moda, eventi, sport, come muoversi, ecc. ex:
Milano

  • Monumenti e chiese
  • Mostre
  • Shopping
  • Moda
  • Sport
  • Muoversi in bici
  • Muoversi in metro
  • Muoversi in bus

Se il sito non ha un blog questa area può essere usata per il content marketing in modo da indicizzare quante più keywords possibile e dare informazioni utili all’utente.

Non può mancare sezione la  ristorazione:

  • Colazione
  • Pranzo
  • Cena ecc

Descrivere bene ogni singola pagina o paragrafi, mettere in risalto le particolarità del servizio. Le foto in questa sezione hanno un forte impatto emozionale, magari condite con qualche particolarità locale e internazionale.

Le camere

il punto focale del sito.

Devono avere una hero image forte con slide show di almeno 2 / 3 foto successive.
Titolo H1 della camera, Titolo h2 che riassuma in maniera esaustiva e breve di cosa si tratta. Nel sottotitolo h2 si può anche inserire una delle keywords di riferimento.

Il contenuto non deve essere banale, ma molto descrittivo, deve indicare quali sono le caratteristiche della camera, le lenzuola, i cuscini, e tutti i plus disponibili….,  i servizi compresi, come la colazione in camera, la smart tv, aria condizionata, il wifi ecc, cercando di dettagliare ogni singolo particolare.  Un esempio è descrivere la temperatura massima e minima dell’aria condizionata, il numero dei canali del tv, la velocità del wifi, ecc. in modo da dimostrare la qualità del servizio agli utenti, favorire la conversione e fare capire ai motori di ricerca la qualità dei contenuti.

Ogni tipologia di camera deve avere contenuti diversi una dall’altra. Anche quando hanno le stesse cose in comune descriverle in modo diverso in modo da non essere penalizzati per contenuto duplicato.

Le offerte speciali

Se possibile creare delle offerte in base a degli eventi che si ripetono di anno in anno, o relativi a dei periodi particolari. Anche queste devono essere seo compatibili per cui buoni contenuti e informazioni dettagliate.
Quando le offerte scadono non eliminare la pagina, ma fare un redirect 302 su un’altra esistente, in modo da poterla recuperare all’occorrenza.

La Gallery – Instagram

Oramai è fondamentale, da un idea chiara all’utente dell’hotel e le medesime possono essere utilizzate su instagram, social in forte crescita. Alternare foto dei luoghi vicini all’hotel, a quelli delle camere, a quelli di eventi. La programmazione dovrebbe essere ogni 8 foto generiche 2 promozionali.

Le news

Dare informazioni sulle novità che ruotano attorno alla città, alle specialità gastronomiche dell’hotel, mostre, moda, eventi ecc…. Attraverso il content marketing potete migliorare l’indicizzazione per un discreto quantitativo di keywords e interessi.
I post possono essere ridondate sui social come Facebook con la medesima proporzione di prima. In queste due sezioni Gallery e News, si può richiedere la mail per l’invio della newsletter. Sempre più turisti vogliono essere aggiornati sulle novità del luogo di villeggiatura che intendono scegliere.

La link building

Fate pubblicità su riviste di settore turistico attraverso articoli, interviste pubbliredazionali mettendo sempre come link l’url del sito. Acquisite qualche spazio banner per almeno 1 anno su magazine o blog di secondo livello. Fate article marketing e digital pr su blog e magazine free. Utilizzare i guest post.
L’importante è usare come anchor text sempre l’url o oppure il nome del vostro hotel. Dopo 6 mesi dovreste trovarvi ben posizionati per diverse keywords.

Strategie di Marketing Digitale per l’edilizia

Il marketing digitale è la chiave attraverso cui accrescere le potenzialità e la competitività di un business. Qualsiasi genere di impresa o attività ha spazio per crescere sul web, e il comparto dell’edilizia non è da meno. Impostando una strategia coerente e multicanale è dunque possibile avviare il processo virtuoso di crescita digitale. Le tappe da seguire in tal senso sono complesse e per essere certi che l’investimento in Digital Marketing per l’edilizia dia i suoi frutti potrebbe essere d’aiuto la consulenza di una Digital Agency.

Per attuare una strategia digitale efficace è necessario operare su più livelli contemporaneamente:

  • Una piattaforma ad alta capacità di conversione
  • Ottimizzazione SEO, SEO localizzato
  • Pay Per Click
  • Social Media
  • Retargeting
  • Blog

Sito web ad alta capacità di conversione

Per sfruttare appieno le potenzialità del digital marketing, un sito web deve essere in grado di massimizzare le conversione provenienti dall’esterno. Quando il potenziale cliente approda alla piattaforma attraverso un link esterno, deciderà se abbandonare o continuare la navigazione in un lasso di tempo compreso tra 0 e 8 secondi. Per questo la landing page deve risultare accattivante e concentrare in pochissimo spazio le informazioni e i contenuti giusti che indirizzino verso la call to action.

Ottimizzazione SEO e SEO localizzato

Le tecniche SEO permettono una migliore relazione con i motori di ricerca, contribuendo a far emergere un sito web dalla folla di competitor già presente sul web. Attraverso la scelta delle migliori parole chiave e aumentando la permeabilità del sito ai motori di ricerca è possibile migliorare il proprio ranking e venir visitati da un maggior numero di utenti in target.

Pensa globalmente e agisci localmente” recita un celebre motto e naturalmente, l’ottimizzazione SEO in chiave Digital Marketing per l’edilizia non può fare a meno di prendere spunto. Fornire una chiara indicazione agli utenti di dove sia situata l’impresa costituisce un notevole passo avanti. Attraverso le meta tags e i title è possibile aiutare i motori di ricerca come Google e gli utenti ad avere un preciso e sicuro riferimento geografico.

Pay per Click (PPC)

Non solo SEO, anche SEM. Dal momento che le tecniche di ottimizzazione SEO sono diventate accessibili a tutti, per emergere è necessario affinare anche le tecniche di SEM (search engine marketing). I banner pay per click come Google Ads risolvono l’inconveniente, a patto che siano utilizzati in sinergia con gli strumenti di analytics integrati.

Social Media

Immagina, l’impresa edile sta portando a termine un’importante costruzione in una grande città. Un video, che mette in luce le tecniche utilizzate e i risultati raggiunti, viene caricato sul sito aziendale e poi amplificato sui maggiori canali social: Twitter, Facebook e Youtube. Il contenuto caricato sul sito dell’azienda viene ripreso da testate e riviste che si occupano dell’argomento e ogni link rimanda a landing page ben architettate dotate di call to action. Non è una procedura a prova di criticità ma se ben eseguita è in grado di assicurare notevole traffico in entrata.

Retargeting

Il retargeting è un cookie che permette di tracciare un utente appena uscito dal sito. Il cookie indirizzerà degli ads mirati su quel preciso utente in qualunque momento della sua navigazione, in modo da tenere il tuo brand sempre in vista. L’utente è di per sé un consumatore in potenza, spesso indeciso; un piccolo aiutino di memoria può aiutarlo a diventare un consumatore a tutti gli effetti.

Blog

Il blog è un ottimo incubatore per contenuti, pronti per essere condivisi sui Social (e così aumentare il pubblico) e per catturare l’attenzione dei motori di ricerca, attratti dai contenuti di qualità generati dal sito con una certa frequenza (e così migliorare il ranking).

L’imbuto delle vendite digitali

Come è facile intuire, non tutto il traffico in entrata è convertibile in una vendita, ecco perché si utilizza la metafora dell’imbuto per rappresentare l’andamento delle conversione ottenibili con il Digital Marketing per l’edilizia:

  • Target Market. In cima all’imbuto troviamo tutto il traffico in entrata generato dalle strategie precedentemente descritte. Più le strategie e le tecniche sono state applicate con criterio e coerenza, più il traffico ottenuto sarà di qualità (in target) e maggiori saranno quelli che raggiungeranno la fine dell’imbuto, ovvero l’acquisto.
  • Lead. La maggior parte degli utenti in entrata abbandonerà presto la navigazione, tuttavia, si considera che almeno una piccola parte di essi sia tutto sommato interessata all’argomento. A questo punto l’importante è creare delle call to action leggere, ma fortemente personalizzate (magari sotto categorie del comparto edile) per testare l’interesse. La call to action potrebbe essere la sottoscrizione alla mailing list, azione che se eseguita trasformerebbe l’utente in un lead.
  • Opportunità. L’opportunità si colloca un attimo dopo il lead e un attimo prima della vendita vera e propria. Si tratta di spingere i lead ad un’azione concreta, ovvero verso l’opportunità di acquistare un servizio, anche attraverso l’invio di materiale interattivo (ad esempio su come calcolare il preventivo per la ristrutturazione dell’appartamento).
  • Vendita. Contenuti di assoluta qualità e altamente mirati portano con molta facilità all’acquisto, alla conversione finale, che non è necessariamente l’ultima perché potrebbe instaurarsi un rapporto di lunga durata brand-consumatore.

Social Media Marketing per il Turismo : le Metriche

Con l’avvento dei social network gli albergatori hanno finalmente compreso quanto sia importante una strategia di social media marketing per il turismo e sfruttare a pieno il potere dei maggiori canali social, come Facebook e Twitter, per aumentare la visibilità e la reputazione online di un hotel. Oggi i social media, utilizzati dalle aziende in tutto il mondo, sono diventati uno strumento potentissimo per fare branding, advertising o customer relationship management. Essi infatti sono in grado di offrire agli hotel delle straordinarie opportunità per promuovere le loro strutture, ampliare la rete di contatti, interagire e relazionarsi con gli utenti e fidelizzare i clienti già acquisiti.

Come valutare l’efficacia del marketing turistico

L’obiettivo di una Seo agency è quello di individuare e applicare le strategie di social media marketing per hotel più efficaci e idonee per i propri clienti. Molti di essi però non sanno che non è possibile prevedere con esattezza il ritorno sugli investimenti in ambito social, il cosiddetto ROI (Return Of Investment). Proprio per questo motivo esistono delle metriche in grado di verificare lo stato degli obiettivi da raggiungere e dunque valutare l’efficacia della strategia marketing per facebook e twitter, i principali canali social utilizzati dagli hotel. Queste metriche per il marketing turistico vanno utilizzate solo a seconda delle esigenze di ciascun hotel in quanto non tutti hanno gli stessi obiettivi, ci sono alcuni che utilizzano i social network per promuovere la loro reputation, altri per pubblicare promozioni e offerte, etc.

Le metriche per il social media marketing per il turismo

Quali sono dunque le metriche più corrette per misurare le proprie attività alberghiere sui social network e individuare la strategia di social media marketing per hotel più adatta?

  • I fan su Facebook,ovvero prestare attenzione al numero di utenti che diventano fan sulla propria pagina facebook. Una buona audience dipende anche da molti fattori, come l’interazione costante con i propri utenti e la viralità delle pubblicazioni. Degli ottimi strumenti per aumentare il numero di fan sono le Facebook Ads e le newsletter mirate alla propria clientela per invitarli a diventare fan.
  • I follower su Twitter, ovvero i seguaci del profilo Twitter dell’hotel. Per aumentare i propri follower è importante pubblicare contenuti coinvolgenti e interessanti o tweet di lastminute e promozioni speciali. A tal proposito sarebbe anche consigliato di diventare fan di profili correlati al mondo del turismo, di viaggi e destinazioni turistiche da visitare nei dintorni dell’hotel.
  • Il traffico generato dai social sul sito dell’albergo. Le visite ottenute vanno poi analizzate in base alle prenotazioni effettuate dagli utenti, ai lead e alle pagine visitate.
  • Le prenotazioni. Per gli hotel è importante calcolare il numero di prenotazioni generate dai canali social, soprattutto per quelli che usano Promoted Tweet o Facebook ads: strumenti utili per promuovere prodotti, servizi, post, eventi, siti web o app.
  • Le visite alle pagine dell’hotel e la frequenza di rimbalzo degli utenti, che tramite i social accedono al sito. Oggi non è importante solo la quantità delle visite ma anche la qualità delle pagine. Se gli utenti non restano a lungo su una pagina può significare che: gli argomenti sono poco correlati e interessanti, le pagine sono lente nel caricarsi o le landing page sono disorganizzate.
  • I lead, ovvero i contatti degli utenti visitatori del sito, interessati ad un determinato prodotto o servizio, che sono generati grazie all’iscrizione alla newsletter o alla richiesta di disponibilità e informazioni tramite gli appositi contact form o l’invio di e-amil.
  • Tenere sotto controllo il numero di fan e follower. Controllare se il numero degli utenti cresce in modo costante o si arresta dopo un primo periodo positivo. Se si verifica ciò significa che i contenuti sono poco interessanti e virali, di conseguenza viene a mancare l’influenza del “passaparola”.
  • Gli utenti attivi, ovvero coloro che interagiscono e condividono i contenuti social in modo che gli altri utenti possano commentare gli status, cliccare “Mi piace”, esplorare i link proposti e quindi generare interazione, interesse e coinvolgimento. In caso contrario meglio cambiare strategia!
  • Confrontare le attività sui social, ovvero controllare quali sono le attività che suscitano interesse, emozioni e interazione, quelle che invece non generano nessun tipo di effetto e qual è l’ora migliore per pubblicare un contenuto. Insights Facebook e Twitter Analytics sono gli strumenti più adatti per stimolare a pieno l’interazione degli utenti in quanto in grado di monitorare e migliorare le attività e performance sui profili social e il grado di coinvolgimento dei contenuti creati per gli utenti.
  • Reputazione del brand, o meglio com’è la reputazione dell’hotel sui canali social. Oggi è importante tenere sotto controllo le menzioni e le citazioni degli utenti durante una conversazione, e soprattutto se queste esprimono un giudizio positivo o negativo.
  • Interazione tramite il blog. Se l’hotel possiede un blog, i social media possono diventare degli strumenti efficaci per aumentare la visibilità dei post e incoraggiare gli utenti con commenti e risposte. Per questo è importante anche tenere sotto controllo i commenti degli utenti, le visite sul blog, che provengono dai canali social, e gli iscritti al feed del blog.

Le strategie SEO per una SEO Agency

Una Seo agency grazie alle strategie Seo più efficaci è in grado di incrementare notevolmente il business di un’azienda. Una volta prodotto un flusso di traffico costante bisogna riuscire a mantenerlo e migliorarlo nel tempo per conservare quella posizione tanto desiderata. I link al sito e i contenuti di grande valore sono i due elementi fondamentali per un buonposizionamento sui motori di ricerca a cui bisogna aggiungere anche le strategie Seo indispensabili per scalare la classifica e arrivare in cima alla prima pagina di Google e dei maggiori motori di ricerca. Ecco quali sono le 5 strategie Seo fondamentali per promuovere il proprio business online:

1. Trovare un influencer. L’influencer marketing, o Digital PR, è una persona esperta in Digital Marketing e nella creazione di contenuti per i siti web, che si occupa di ascoltare la gente online e di condividere i post sul proprio blog. È un utente che riesce a dare un’enorme visibilità ad un post, un sito, un servizio, un prodotto, un video o una foto grazie alla fiducia dei suoi migliaia di seguaci sparsi sui vari social network.

2. Sviluppare una strategia di content marketing. Ogni sito web dovrebbe adottare una strategia di contenuti focalizzati intorno alle keywords. Blog, video, webinar e white paper sono anch’essi contenuti e rappresentano una buona ragione per collegarsi ad un sito. Ciò significa possedere autorità di dominio, che a sua volta vuol dire migliorare la classifica per i propri contenuti. Mantenere costante la creazione di contenuti di qualità significa dimostrare a Google che il proprio sito web è attivo. Questi segnali sono naturalmente positivi in quanto favoriscono un migliore posizionamento del sito in generale.

3. Trasferire il proprio sito web su HTTPS. Google sta spingendo in alto i siti web con le pagine in HTTPS in quanto più sicuri e protetti mentre sta penalizzando quelli con pagine con protocollo HTTP, che trasmettono in chiaro le informazioni degli utenti, risultando poco affidabili agli occhi dello stesso Google. Ciò significa che una pagina web in formato HTTPS verrà indicizzata prima nei ranking di ricerca rispetto ad una in formato HTTP.

4. Un sito web mobile. Oggi qualsiasi sito web ha bisogno di avere una versione mobile. Se un sito non adotta un approccio responsive design, non dispone di un sottodominio per cellulari o di una pubblicazione dinamica, dovrebbe almeno applicare le regole Seo alle sue applicazioni in quanto Google classifica in alto i siti web con app ben posizionate.

5. Costruire backlinks efficaci. Creare backlinks di qualità è il modo migliore per aumentare il traffico sul proprio sito web perché rientra tra i fattori che i motori di ricerca prendono in considerazione per la SERP. Anche l’anchor text è un fattore rilevante che influenza il posizionamento delle pagine di un sito in quanto fornisce indicazioni utili sull’argomento della pagina di destinazione nei motori di ricerca.

Una Seo agency dev’essere in grado di offrire le strategie Seo più efficaci per il corretto posizionamento del sito web di un’azienda, aumentando notorietà e business in maniera costante e duratura nel tempo, non solo su pc ma anche sui dispositivi digitali più moderni: tablet e smartphone.

Cos’è la User Experience Design

Nonostante sia un’espressione sempre più ricorrente, non è così semplice dare la giusta definizione di User Experience Design (UXD). L’espressione viene confusa con termini come interfaccia, marketing, web design e customer satisfaction, e anche secondo le parole di Don Norman, ex-capo della sezione di Tecnologie Avanzate della Apple e coniatore dell’espressione User Experience Design, qualcosa sembra essere sfuggito di mano: “Da quando ho inventato il termine, si è diffuso così tanto che ha cominciato a perdere di significato. Spesso le persone si riferiscono alla UXD senza avere idea di cosa significhi o della storia che c’è dietro.”

In realtà, i dubbi possono essere facilmente dissipati con una prima definizione: la UXD è definita come l’esperienza attesa di un utente alle prese con un sistema interattivo formato da una pluralità di elementi. E più precisamente, per esaltare il livello di ricerche e studi che danno forza alla disciplina, come l’insieme di tecniche e metodi per produrre determinate reazioni negli utenti, cercando di far coincidere la loro soddisfazione con gli obiettivi aziendali. Naturalmente, la User Experience Design non può prescindere da una mentalità votata alla progettazione utente-centrica e dall’essere influenzata dal contesto di riferimento.

User Experience Design e contesto

Per meglio comprendere l’UXD non si possono tralasciare i fattori contestuali che la caratterizzano. Ovvero quegli aspetti che non sono immutabili e validi per tutti i progetti, ma che cambiano a seconda del contesto di riferimento. Il risultato di ogni progetto dovrebbe essere unico come il suo contesto, ed è questa la sfida che più interessa i professionisti della User Experience. Basti pensare agli obiettivi del sito web, implicitamente soggetti alla strategia aziendale. Contestuali sono anche le tecnologie e le risorse di cui si dispone che, anche nel caso siano limitate, possono portare i progettisti a massimizzarle nel segno della chiarezza e della semplicità.

Sempre legato al contesto, gioca un ruolo avvincente e determinante il fattore culturale. L’aspetto culturale della User Experience Design è direttamente legato alle credenze e alle aspettative condivise all’interno di un target culturale, e che inevitabilmente influenzano l’esperienza di un sistema interattivo. Proprio per via del retroterra culturale che contraddistingue ogni singolo utente, i professionisti della User Experience Design non disdegnano il contributo dell’Etnografia per studiare il comportamento delle persone mentre utilizzano un interfaccia in ambiente non protetto, ovvero nelle modalità di tutti giorni.
Da notare la preparazione trasversale che contraddistingue gli esperti di UXD: non bastano competenze nel campo del visual design o collegate allo sviluppo di software, ma per intercettare con precisione scientifica i bisogni e le aspettative dell’utenza ricorrono a studi di psicologia, etnologia, marketing.

UXD, progettazione utente-centrica e feedback

Altro aspetto dominante all’interno del discorso sulla UXD è il concetto di co-evoluzione del progetto con i suoi utenti. Senza una progettazione che tenga conto dei feedback, dei giudizi e delle interpretazioni delle persone, e che continuamente li integri e li assorba nel processo, non ha senso parlare di User Experience Design.
Tuttavia, essendo la co-evoluzione uno degli elementi cardine del concetto, è anche uno dei fattori di più difficile applicazione. Non basta ascoltare il parere degli utenti, ma serve una mentalità acuta che sappia accoglierli e trasformare i progetti sulla base dei feedback.

I maggiori ostacoli si incontrano in alcuni modelli di business legati ad una concezione industriale e gerarchica, e dove la progettazione è ancora di tipo top-bottom. Eppure, qualcosa sta cambiando e molte aziende sono ormai coordinate da un management aperto e incline a considerare gli utenti non solo come utilizzatori finali, ma come protagonisti nella progettazione e sviluppo di beni, servizi e piattaforme web.

Scambio, apertura e simbiosi sono le parole d’ordine di un nuovo mondo del lavoro iper-connesso e ramificato, dove si emerge per meriti di qualità dimostrabili dati alla mano. I progetti caratterizzati da una rapporto simbiotico con l’utenza vanno proprio nella direzione del merito e, garantendo una User Experience di altissimo livello, vedono ripagati i loro sforzi in termini di conversione (CRO), profitto e vantaggio sulla concorrenza.

Si auspica dunque una vera presa di coscienza riguardo la progettazione secondo User Experience, non solo in termini concettuali e spesso abusati, ma nella concreta applicazione di pratiche e metodi volti a dare un ruolo di primo piano agli utenti in tutte le fasi di progettazione. Il futuro è nella User Experience Design, alle menti aperte e illuminate la possibilità di coglierne le infinite potenzialità.