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I 5 migliori blog di marketing digitale da seguire nel 2019

Fare una selezione dei miglior blog di marketing per marketer, è sicuramente compito assai impegnativo, specie se sei imparziale… totalmente imparziale. Sono molte le variabili che portano alla formazione di un complesso numero di pensieri, emozioni, virtù associabili ad un brand, ad uno stile, ad una persona o a un team, che rendono un blog, interessante, utile, formativo, visionario, magnetico, sempre presente… e chi più ne ha più ne metta.

Web Communication Tools ne ha identificati 5.

Senza entrare nel merito del metodo decisionale assai complesso e articolato, e superando i classici plus e minus … ecco la lista integrata con qualche accenno storico.
Buona Lettura.

 

MARKETO BLOG

Blog veramente ricco di contenuti per marketer e dai marketer come chiaramente espresso dalla compagnia. Marketo è un azienda leader nel settore della marketing automation, di recente acquista da Adobe. News interessanti e post formativi con i quali riesce a coprire la quasi la totalità delle discipline del digital marketing.
Marketo è stata creata nel 2006 da Phil Fernandez la cui missione era quella di aiutare i marketer di tutto il mondo a incrementare il ROI nelle proprie campagne. Marketo è diventato un leader nell’automazione del marketing, ma il suo core rimane quello di essere un azienda creata per dare supporto ai marketer, con l’aiuto di marketer autorevoli. Una delle loro frasi più vibranti è senza dubbio: “Ci svegliamo ogni mattina pensando a come possiamo rendere la vita migliore ai nostri colleghi di marketing”.

marketo blog

https://blog.marketo.com/

 

 

 


GARNER MARKETING INSIGHTS BLOG

Il Blog di Gartner parla chiaro, ricerca, articoli specializzati per marketer con informazioni tempestive e attuali che permettono di rimanere al passo con la sempre crescente innovazione digitale.
Il loro motto è: “apprendere e scoprire con nuove prospettive digitali dai leader di marketing di successo”. Non ci sono dubbi quindi… ricerche accurate, approfondimenti, articoli specifici, fanno di questo blog un luogo da tenere sempre a portata di tap o click.
La storia di Garner non è recente. E’ stata costituita da Gideon Gartner nel 1979. Successivamente viene acquistata da Saatchi & Saatchi di Londra, e poi riacquisita da dei suoi dirigenti nel 1990. Nel 2000 il nome fu semplificato in Gartner e da allora iniziano numerose acquisizioni societarie fino ai giorni nostri. Oggi Gartner ha oltre 15.000 dipendenti dislocati in oltre 100 uffici in tutto il mondo. I suoi clienti comprendono grandi società, agenzie governative, società tecnologiche e offre consulenza in molti settori specifici, ricerca globale, strumenti per i responsabili IT, Finanza, Risorse umane, Servizio clienti e Supporto, Funzioni legali, Marketing, Vendite e Supply Chain.

gartner blog

https://www.gartner.com/marketing/insights/

 

 

 


CONTENT MARKETING INSTITUTE BLOG

CMI pubblica nuovi articoli ogni giorno, anche nei fine settimana e nei giorni festivi. La loro serie ” This week in content marketing” è un successo assoluto parlando delle notizie e degli eventi più recenti relativi al content marketing.
Le sezioni del blog più popolari sono “Current Hits” e “All Time Hits”. La frequenza di pubblicazione è molto elevata e di altissima qualità. Vanta tra i propri blogger esperti di marketing riconosciuti in tutto il mondo, che spesso offrono suggerimenti e analisi molto molto approfondite.
CMI Content Marketing Institute, è nata in relazione alla sempre crescente richiesta di content marketing da parte di aziende, marketer, compagnie e istituzioni. Inizialmente denominata Junta42 e fondata nel 2007 si posiziona si da subito come leader di mercato con servizi di alto profilo. Successivamente la domanda crescente di formazione ed educazione al content marketing strategico, spingono Junta42 a rispondere alla chiamata, iniziando a sviluppare CMI, Content Marketing World e la rivista CCO. CMI è stata fondata da Joe Pulizzi, uno dei protagonisti indiscussi ed evangelista per il content marketing. Imprenditore innovativo, relatore e autore di content marketing, Joe Pulizzi, crede fermamente che i brand si debbano iniziare a posizionare in un modo nuovo e migliore rispetto al passato. (altro…)

I Tools di Marketing indispensabili per un Digital Marketer che lavora in remoto.

Lavori nel marketing digitale in remoto o in smart working?

I tools indispensabili per il tuo lavoro di digital marketer.

Se ami Internet e probabilmente hai esperienza di marketing, allora forse è il momento di pensare di lavorare come un marketer digitale. Se è il tuo sogno è trovare un lavoro che ti consenta di viaggiare per il mondo, optare per lavori di marketing digitale a distanza o in smart working questo post fa al caso tuo.

I lavori di marketing digitale da freelance ti consentono di lavorare facilmente da un coffee bar, a casa o ovunque tu voglia, basta una connessione abbastanza veloce.

Per te un elenco dettagliato dei migliori strumenti di marketing digitale che ti consigliamo per aiutarti a raggiungere, agire, coinvolgere e convertire i tuoi clienti target.

Avere il set giusto di tools per gestire dati, contenuti nel marketing digitale è essenziale! Senza quelli giusti, non sarai in grado di creare una strategia per raggiungere i clienti target, analizzarli e convertirli. Per stare al passo con i concorrenti avrai necessità di intuire i percorsi dei clienti, le abitudini, ottimizzare il tasso di conversione e tenere sotto controllo molte altre dimensioni e metriche.

Tools suddivisi per Canale.

  1. Ottimizzazione dei motori di ricerca: ricerca organica
  2. Ricerca a pagamento: AdWords
  3. Analytics
  4. Social Media Marketing (PR e influencer)
  5. Email Marketing / Marketing Automazione
  6. Content Marketing

L’obiettivo di Web Communication Tools è fornire un elenco nella moltitudine di strumenti disponibili che siano funzionali per ogni Canale di Marketing e che se utilizzati correttamente, possono aiutarti a ottimizzare l’efficacia delle tue azioni.

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SMART WORKING: IL 2018 È L’ANNO DI SVOLTA PER IL LAVORO A DISTANZA.

Nonostante le storie occasionali di aziende che non prendono in considerazione il programma di lavoro a distanza, tutte le tendenze a lungo termine mostrano una crescita costante del numero di persone che lavorano in remoto o in smart working. 

Nel 2017 ad esempio, il 43% dei lavoratori statunitensi lavorava a distanza almeno occasionalmente, rispetto al 9% nel 2007. Negli ultimi 10 anni, il numero di persone che lavorano principalmente da casa è aumentato del 115%. Inoltre, il lavoro remoto è cresciuto più rapidamente di qualsiasi altro metodo di permuta.

Se la tua azienda non ha ancora adottato il lavoro a distanza, sicuramente non potrà che tenerne conto nei prossimi anni. Il lavoro a distanza può beneficiare di molti punti di forza tra cui l’aumento dei tassi di produttività, la capacità di reclutare le persone più idonee indipendentemente dalla collocazione geografica, la maggiore agilità, la qualità della vita e molto altro…

Molte delle aziende che hanno introdotto per prime lo smart working sono leader di settore. Tra queste possiamo citare DELL, il cui Director of Global Employment Brand, Jennifer Newbill afferma: “I nostri dipendenti che hanno flessibilità nei loro ruoli attuali hanno un eNPS (Employee Net Promoter Score) più alto. Ciò che è buono per i dipendenti può anche essere utile per le imprese. “

I dipendenti che hanno accesso a opzioni di lavoro flessibili come il lavoro a distanza diventano più leali e coinvolti.

Le sfide dello Smart Working

Il lavoro a distanza non è privo di sfide.

I leader che supervisionano i programmi di lavoro in remoto devono trovare soluzioni per estendere la cultura aziendale in un ambiente virtuale, elaborare metriche per tenere traccia del ROI del lavoro remoto e combattere l’isolamento dei lavoratori.

Le migliori aziende che hanno subito tratto vantaggio da questa nuova modalità di lavoro, hanno creato programmi che cercano di massimizzare i benefici superando i problemi iniziali.

Con i dispositivi mobili e la tecnologia di videoconferenza sempre più diffusa, anche i lavori di telelavoro stanno diventando più comuni. Oltre che essere sempre più ambiti e ben retribuiti offrono un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata.

Lavoro da casa 2018: le prime 100 aziende per il lavoro a distanza in USA

Un trend in forte crescita.

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Adwords il costo per acquisizione CPA ed il bidding automatico.

L’attività di un esperto Adwords riveste un ruolo di primaria importanza nella corretta pianificazione di una strategia di Smart Bidding. Tale figura professionale è il valore aggiunto necessario che garantisce al cliente il massimo del risultato con un investimento pianificato e curato in tutti i suoi aspetti. Tra le varie strategie, il CPA target è una delle più efficaci. Il costo per acquisizione ovvero il costo di conversione è infatti uno strumento che, grazie a una pianificazione precisa e attenta del consulente, è in grado di ottimizzare qualsiasi campagna pubblicitaria.

Questa strategia è uno strumento tra i più utili in quanto permette di ottimizzare la spesa per ogni conversione al fine di aumentare il ROI. In poche parole è il prezzo medio che il cliente è disposto a pagare per una conversione. (altro…)

Come intercettare lo Zero Moment of Truth (ZMOT)

Le aziende capaci di rispondere allo Zero Moment of Truth dei consumatori acquistano un vantaggio considerevole nei confronti della concorrenza.

Era il lontano 2005 quando la teoria del First Moment of Truth suscitò un certo scalpore nel mondo del business. La teoria delineava i passaggi fondamentali che portano un consumatore all’acquisto, con particolare attenzione al lasso di tempo (appena pochi secondi) che servono al consumatore per scegliere il prodotto tra gli scaffali di un negozio. Il First Moment of Truth è solo il passaggio intermedio di una dinamica più ampia caratterizzata da tre fasi: (altro…)