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I Tools di Marketing indispensabili per un Digital Marketer che lavora in remoto.

Lavori nel marketing digitale in remoto o in smart working?

I tools indispensabili per il tuo lavoro di digital marketer.

Se ami Internet e probabilmente hai esperienza di marketing, allora forse è il momento di pensare di lavorare come un marketer digitale. Se è il tuo sogno è trovare un lavoro che ti consenta di viaggiare per il mondo, optare per lavori di marketing digitale a distanza o in smart working questo post fa al caso tuo.

I lavori di marketing digitale da freelance ti consentono di lavorare facilmente da un coffee bar, a casa o ovunque tu voglia, basta una connessione abbastanza veloce.

Per te un elenco dettagliato dei migliori strumenti di marketing digitale che ti consigliamo per aiutarti a raggiungere, agire, coinvolgere e convertire i tuoi clienti target.

Avere il set giusto di tools per gestire dati, contenuti nel marketing digitale è essenziale! Senza quelli giusti, non sarai in grado di creare una strategia per raggiungere i clienti target, analizzarli e convertirli. Per stare al passo con i concorrenti avrai necessità di intuire i percorsi dei clienti, le abitudini, ottimizzare il tasso di conversione e tenere sotto controllo molte altre dimensioni e metriche.

Tools suddivisi per Canale.

  1. Ottimizzazione dei motori di ricerca: ricerca organica
  2. Ricerca a pagamento: AdWords
  3. Analytics
  4. Social Media Marketing (PR e influencer)
  5. Email Marketing / Marketing Automazione
  6. Content Marketing

L’obiettivo di Web Communication Tools è fornire un elenco nella moltitudine di strumenti disponibili che siano funzionali per ogni Canale di Marketing e che se utilizzati correttamente, possono aiutarti a ottimizzare l’efficacia delle tue azioni.

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SMART WORKING: IL 2018 È L’ANNO DI SVOLTA PER IL LAVORO A DISTANZA.

Nonostante le storie occasionali di aziende che non prendono in considerazione il programma di lavoro a distanza, tutte le tendenze a lungo termine mostrano una crescita costante del numero di persone che lavorano in remoto o in smart working. 

Nel 2017 ad esempio, il 43% dei lavoratori statunitensi lavorava a distanza almeno occasionalmente, rispetto al 9% nel 2007. Negli ultimi 10 anni, il numero di persone che lavorano principalmente da casa è aumentato del 115%. Inoltre, il lavoro remoto è cresciuto più rapidamente di qualsiasi altro metodo di permuta.

Se la tua azienda non ha ancora adottato il lavoro a distanza, sicuramente non potrà che tenerne conto nei prossimi anni. Il lavoro a distanza può beneficiare di molti punti di forza tra cui l’aumento dei tassi di produttività, la capacità di reclutare le persone più idonee indipendentemente dalla collocazione geografica, la maggiore agilità, la qualità della vita e molto altro…

Molte delle aziende che hanno introdotto per prime lo smart working sono leader di settore. Tra queste possiamo citare DELL, il cui Director of Global Employment Brand, Jennifer Newbill afferma: “I nostri dipendenti che hanno flessibilità nei loro ruoli attuali hanno un eNPS (Employee Net Promoter Score) più alto. Ciò che è buono per i dipendenti può anche essere utile per le imprese. “

I dipendenti che hanno accesso a opzioni di lavoro flessibili come il lavoro a distanza diventano più leali e coinvolti.

Le sfide dello Smart Working

Il lavoro a distanza non è privo di sfide.

I leader che supervisionano i programmi di lavoro in remoto devono trovare soluzioni per estendere la cultura aziendale in un ambiente virtuale, elaborare metriche per tenere traccia del ROI del lavoro remoto e combattere l’isolamento dei lavoratori.

Le migliori aziende che hanno subito tratto vantaggio da questa nuova modalità di lavoro, hanno creato programmi che cercano di massimizzare i benefici superando i problemi iniziali.

Con i dispositivi mobili e la tecnologia di videoconferenza sempre più diffusa, anche i lavori di telelavoro stanno diventando più comuni. Oltre che essere sempre più ambiti e ben retribuiti offrono un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata.

Lavoro da casa 2018: le prime 100 aziende per il lavoro a distanza in USA

Un trend in forte crescita.

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Social Media e Marketing trends per il 2018

La caccia alle ultime novità

Siamo in piena era tecnologica e la comunicazione di massa ne risente. Se un tempo c’era un timido MySpace a compiere i primi passi nel social, ad oggi tutti conoscono Facebook, Instagram, Twitter e altre app come Snapchat e Linkedin. Essi sono un punto focale nella vita quotidiana, per quanto semplice o complessa possa essere. Chi non possiede almeno un profilo social è visto con sospetto dalla società, come una pedina inesistente di un immenso gioco virtuale. La verità è che sempre più persone decidono di crearsi un’identità virtuale per non essere tagliate fuori e per aggiornarsi di pari passo con ciò che succede nel mondo.

Non sorprende che le maggiori aziende siano costantemente attive nel progresso e si prefiggano continui restyling. Il 2018 è, ad esempio, l’anno dell’iPhone X e dell’iPhone 8, con aggiornamenti incredibili come l’A11 Bionic, un processo che spazza via gli avversari a detta di tutti gli analisti. L’obiettivo è convergere gioco, social media, privacy e shopping in un solo cellulare, alzando notevolmente l’asticella delle prestazioni. Anche Google non rimane ferma a guardare e con Google Go si prefigge il raggiungimento di un miliardo di utenti. Insomma, sembra che i prossimi anni saranno uno spettacolo di cui tutti vorranno un biglietto.
Ma prima di immergersi nei social media trends, sarebbe meglio soffermarsi sulle problematiche innescate da essi.

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Come diventare influencer su INSTAGRAM

Diventare influencer su instagram può sembrare semplice, ma non lo è. Instagram è uno dei social che si è espanso molto rapidamente, grazie anche all’acquisizione di Facebook e vanta quasi 500 milioni di utenti al mese. Gli influencer vanno al di là dei numeri, anche se sono importanti, ma pensano soprattutto alla qualità dei follower, cioè da come interagiscono con i loro contenuti e quanto seguono i loro suggerimenti online e offline.
Diventare influencer è positivo in quanto esprimendo le passioni, sport, cucina, marketing, musica, tecnologia ecc. riesci a coinvolgere un pubblico più o meno grande. Per fare ciò è necessario essere esperti del settore che si è scelto, individuare uno stile narrativo, usare lo storytelling per comunicare.
Sempre più spesso i Brand cercano influencer per promuovere i loro prodotti o semplicemente per fare brand awareness.

Ma come si diventa influencer?

1) La visibilità è la base dell’influencer

Prima di tutto devi essere informato e sempre aggiornato nella nicchia che hai scelto, partecipare a conversazioni, e crearti un tuo stile. Devi cioè fare di te un Brand, riconoscibile, unico, inimitabile, e questo comporta anche di essere disposto a confrontarti con la comunità, con la gente, partecipando non solo online ma anche offline attraverso eventi del settore e dibattiti.
Inizialmente il problema più grande è sicuramente avere un numero cospicuo di follower attivi. Un buon modo per catturare l’attenzione e aumentare la tua fan base è essere presente nelle community, commentare in modo costruttivo lasciando il segno, utilizza i like in modo strategico, usare gli hashtag più performanti, interagire con il tuo target. Utilizza la sponsorizzazione per i post migliori, pubblica con continuità, crea un tuo stile fotografico, cioè una gamma cromatica che ti distingua dagli altri. Le tue foto devono essere riconoscibili subito. (altro…)

Adwords il costo per acquisizione CPA ed il bidding automatico.

L’attività di un esperto Adwords riveste un ruolo di primaria importanza nella corretta pianificazione di una strategia di Smart Bidding. Tale figura professionale è il valore aggiunto necessario che garantisce al cliente il massimo del risultato con un investimento pianificato e curato in tutti i suoi aspetti. Tra le varie strategie, il CPA target è una delle più efficaci. Il costo per acquisizione ovvero il costo di conversione è infatti uno strumento che, grazie a una pianificazione precisa e attenta del consulente, è in grado di ottimizzare qualsiasi campagna pubblicitaria.

Questa strategia è uno strumento tra i più utili in quanto permette di ottimizzare la spesa per ogni conversione al fine di aumentare il ROI. In poche parole è il prezzo medio che il cliente è disposto a pagare per una conversione. (altro…)

Social Media Marketing e Comunicazione Aziendale

Fondamentale nella comunicazione aziendale é oggi il social media Marketing in cui la relazione tra produttore e consumatore diventa diretta. L’approccio al marchio è oggi molto diverso rispetto al passato, in quanto i mass media tradizionali quali tv, radio e riviste, oggi sono solo una parte della trasmissione delle informazioni ai consumatori. Spesso il potenziale acquirente conosce un’azienda tramite i social network, grazie alla condivisione online di contenuti che può diventare facilmente virale.
Il web è diventato oggi una enorme piazza virtuale in cui é possibile trovare qualsiasi cosa e quindi interessante opportunità per i brand che vogliono emergere; tuttavia occorrono tecniche precise per la promozione di un marchio su internet. I social media sono per l’azienda un’interessante luogo in cui condurre campagne e ricerche di marketing e interagire con le persone valutando le loro opinioni. Il rapporto diretto di “botta e risposta” che viene a crearsi grazie ai media sociali permette di creare un prezioso contatto con i clienti, interragendo con loro secondo i dettami della comunicazione a tu per tu.

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