SOCIAL MEDIA MARKETING TRENDS

Social Media e Marketing trends per il 2018

La caccia alle ultime novità

Siamo in piena era tecnologica e la comunicazione di massa ne risente. Se un tempo c’era un timido MySpace a compiere i primi passi nel social, ad oggi tutti conoscono Facebook, Instagram, Twitter e altre app come Snapchat e Linkedin. Essi sono un punto focale nella vita quotidiana, per quanto semplice o complessa possa essere. Chi non possiede almeno un profilo social è visto con sospetto dalla società, come una pedina inesistente di un immenso gioco virtuale. La verità è che sempre più persone decidono di crearsi un’identità virtuale per non essere tagliate fuori e per aggiornarsi di pari passo con ciò che succede nel mondo.

Non sorprende che le maggiori aziende siano costantemente attive nel progresso e si prefiggano continui restyling. Il 2018 è, ad esempio, l’anno dell’iPhone X e dell’iPhone 8, con aggiornamenti incredibili come l’A11 Bionic, un processo che spazza via gli avversari a detta di tutti gli analisti. L’obiettivo è convergere gioco, social media, privacy e shopping in un solo cellulare, alzando notevolmente l’asticella delle prestazioni. Anche Google non rimane ferma a guardare e con Google Go si prefigge il raggiungimento di un miliardo di utenti. Insomma, sembra che i prossimi anni saranno uno spettacolo di cui tutti vorranno un biglietto.
Ma prima di immergersi nei social media trends, sarebbe meglio soffermarsi sulle problematiche innescate da essi.

Cosa succede alle aziende

Partendo dal presupposto che il mercato è in continua evoluzione, le aziende si trovano a dover far fronte a migliaia di contenuti e strumenti diversi. Di fronte a questi cambiamenti continui, alle nuove tecnologie e una moltitudine di canali su cui comunicare, le aziende si ritrovano a investire in nuovi contenuti che talvolta non producono un ritorno economico adeguato. I responsabili della comunicazione devono quindi capire quale piattaforma sia la migliore per canalizzare il proprio pubblico e incrementare visite e conversioni. I social media non funzionano tutti allo stesso modo e attraggono consumatori eterogenei. La figura del Digital Marketer diventa quindi essenziale per studiare il mercato e fronteggiare le sfide e i nuovi rapporti tra aziende e consumatori.

È in corso una battaglia tra piattaforme crescenti e la risposta non è così scontata come sembra. Analizzando i fatturati delle maggiori app, sorprende leggere che Twitter sta arretrando la sua marcia. Nonostante abbia avuto un 2017 positivo, i suoi numeri rimangono costanti e non aumentano. Ciò significa che sempre meno persone sono interessate a iscriversi e partecipare, lasciando che questa condivisione sia appannaggio dei vecchi utenti. Facebook e Instagram sono i nomi che fanno più numeri ma hanno strategie talmente diverse che per fare la differenza occorre analizzare bene il modello di comunicazione.

Sovrasaturazione

il CTR è il numero di clic ricevuti dall’annuncio diviso per il numero di volte in cui l’annuncio viene visualizzato. Questo valore è utile per capire quanto sia valido e proficuo uno spot pubblicitario online. Per ottenere pubblicità più efficaci e aumentare la visibilità, le aziende devono pagare spese costantemente in rialzo in un mercato oramai saturo. La saturazione è dovuta a un eccesso di richiesta da parte di molti attori, dall’utente improvvisato alla grande impresa, e questo provoca un abbassamento della qualità dei contenuti.

Misurazione del ROI

cresce la tendenza alla misurazione del ROI in una logica data driven. Rispetto al passato, dunque, i marketer sono più sotto pressione e devono dimostrare l’efficacia delle strategie adottate nel breve e nel lungo periodo, al fine di programmare gli investimenti futuri. I team di marketing devono quindi rivalutare l’impatto che i loro sforzi hanno sugli obiettivi di business complessivi, rispetto a un focus sugli investimenti monetari fatti per portare le loro campagne ad un continuo miglioramento.

Queste sono le problematiche più comuni all’interno delle aziende, con un conseguente aumento della competizione.

Prestare ascolto a ciò che dice la società

Sembra scontato ma non lo è: ascoltare è il primo step per capire cosa desideri la società. Le aziende hanno capito che prima di immergersi in una strategia è essenziale tracciare il profilo dei potenziali consumatori piuttosto che spendere alte risorse in una pubblicità ad ampio spettro. Il monitoraggio dei dati, l’osservazione dei social media trends e la registrazione dei comportamenti degli utenti è il primo passo per un marketing consapevole e meno rischioso. Tutte le volte che un soggetto apre un motore di ricerca e digita una domanda, essa viene registrata e monitorata per capire i trend e le esigenze del mercato in un determinato momento in modo da poi suggerire agli inserzionisti la strategia migliore.

L’importanza degli influencer

Per quanto questa figura sia continuamente in discussione, l’influencer ha cambiato il metodo di sponsorizzazione dei prodotti. In passato avevamo solo la pubblicità tradizionale, successivamente quella digital, adesso abbiamo un pugno di persone dal grosso seguito social capaci di influenzare le scelte dei propri fan. Una statistica particolarmente interessante ha rivelato che il 40% degli utenti di Twitter ha acquistato un prodotto solo perché sponsorizzato da un personaggio influente. Il fenomeno ha ancor più risonanza su Instagram dove l’influencer marketing ha acquisito un vantaggio competitivo ancora maggiore. La fidelizzazione dei follower e la fiducia che si instaura tra un personaggio e il suo pubblico è molto più forte di qualsiasi altro tipo di marketing. Non sorprende che grandi aziende come Nike e Mercedes-Benz abbiano scelto questa metodologia.

Il focus sui Millenial e sulla Gen Z

I Millenial sono quel target di ragazzi nati dagli anni ’80 ai 2000 e che si rivelano il vero motore del web marketing. Attualmente l’attenzione è particolarmente rivolta alla Gen Z, ovvero i nati dalla metà degli anni ’90 in poi. Questi giovani ragazzi comprano online e rappresentano un’importante fetta per il content marketing. Ovvio che le aziende non vogliano perderli, considerando che la maggior parte di loro sta cominciando adesso a lavorare per poter spendere soldi.

Contenuti mobile saranno la regola

Alzando gli occhi potrete accorgervi che tutti hanno un cellulare, anche più di uno. Una ricerca ha rivelato che al mondo esistono circa 2,53 milioni di utilizzatori di smartphone. In un clima sempre più tecnologico è ovvio che le persone vogliano fare shopping e prenotazioni direttamente dal loro cellulare piuttosto che tornare a casa e aprire il PC. Le aziende devono quindi ottimizzare la versione mobile del loro sito per potersi rivolgere facilmente a questo tipo di consumatori.

Il content marketing non è mai stato così frenetico e i canali social continuano a incorporare nuove tecnologie per soddisfare i propri visitatori: dalle esperienza di realtà aumentata alla visualizzazione di contenuti video. Al momento sono Facebook, Instagram e Snapchat a detenere il dominio tra le social app più amate ma il mercato è volubile ed è sempre in attesa di costanti novità. Sempre più piattaforme nascono con il proposito di colmare gap nel mercato.

Non importa quale sia la tua azienda né quanto sia grande, non contano nemmeno i prodotti che intendi vendere. Ciò che davvero ha valore è che tu dia sempre il massimo. In un mondo che corre veloce ed è costantemente aggiornato non puoi che seguire i trends, formarti continuamente e trovare nuove strategie di marketing.

 

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