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Indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca, suggerimenti SEO

L’indicizzazione sui motori di ricerca o posizionamento, è una disciplina non troppo giovane, ma ha subito pesanti cambiamenti nel corso degli anni soprattutto dovuti agli aggiornamenti algoritmici.

Nella seo odierna per ottenere traffico qualificato e entrare nelle prime pagine delle serp in target occorre tenere presente alcuni fattori fondamentali:

Le keywords

Le keywords sono il punto di partenza di qualsiasi campagna seo. Senza aver chiari quali sono gli obbiettivi non è possibile procede. Occorre effettuare delle analisi preliminari, conoscere il mercato e domandarsi quali siano le ricerche più attinenti e relative al proprio pubblico. Una volta individuate keywords e long tail keywords, è necessario capire quale sia l’effort che occorre per raggiungere le prime pagine.
Si procede dunque con l’analisi dei competitors per individuare i punti di forza dei siti e se fanno uso o meno del content marketing.

Seo On site

Una volta analizzati i siti di livello, occorre creare una navigazione utile e usabile per l’utente, tenendo conto sempre anche dei motori di ricerca. Distribuire i link interni in maniera appropriata e in alcuni casi costruire anche dei cross link interni al contenuto tra le pagine. Per ogni parola chiave bisogna trovare altre 4 / 5 keywords attinenti all’argomento, e creare contenuti che siano efficaci per l’utente e per google. La semantica costruttiva html deve essere ottimale, e tenere conto dei titoli e meta description.
Il titolo è fondamentale, deve racchiudere tutte le keywords per cui vogliamo indicizzare la pagina, deve essere attrattivo in modo da aumentare il numero di click. La meta description deve essere un vero e proprio messaggio alla call to action, e contemporaneamente deve tenere conto della seo.

Https e CDN

Oggi la velocità e sempre più importante anche perché l’indicizzazione da mobile, prenderà sicuramente rilevanza nei confronti di quella desktop. E’ necessario dunque che un sito sia sicuro (oltretutto il protocollo https migliora il ranking), e che sia veloce. Si stima che un buon sito dovrebbe rispondere entro i 2 secondi, altrimenti si corre il rischio dell’abbandono.

Seo Off Site

La link building serve per migliorare la link reputation. Ogni link verso il vostro sito può essere un indicatore di qualità o spam. Dipende da quali strategie si adottano. Un buon consulente seo, sa come procedere sia a livello di costruzione dei link sia nell’attirarli in maniera naturale. Una buona pratica è quella proporre articoli su riviste online che parlino dei vostri servizi o prodotti con link al sito, o tramite digital pr e guest post. Da non escludere alcune buone web directory per la localizzazione. I parametri in questo caso non molti e sono diversi da settore a settore. In alcuni si possono usare anche banner promozionali con l’alt, in altri è consigliato l’uso di post con contenuti promozionali di qualità. Per avere un giusto mix occorre una strategia seo che sono un consulente seo può fornirvi.

Il content marketing

Il content marketing non serve solo per la seo, ma anche per i social e le newsletter. Nell’ambiente seo il content marketing è usato per incrementare il numero di serp in cui il sito si presenta. Occorre creare un piano editoriale ed essere costanti nella pubblicazione di contenuti in target con il vostro pubblico. Occorre analizzare bene ogni singolo titolo, e studiare il contenuto come se fosse una pagina da indicizzare. Il post deve essere attrattivo interessante al fine di affiliare il pubblico e aumentare gli utenti da ritorno. Se fatto bene con articoli di qualità il content marketing può generare molto traffico, e conversioni nel medio e lungo periodo.

La consulenza seo

Un consulente seo dovrebbe fare delle analisi dalle quali tirare fuori una strategia di seo onsite e offsite. Il monitoraggio è fondamentale per capire come sta andando la campagna così da poter intervenire in corso d’opera al fine di migliorare le perfomance. La creazione degli articoli e la diffusione dipende dal budget e dagli accordi, ma nei casi in cui si tratti di argomenti veramente tecnici è consigliato farli produrre direttamente al committente.

I Benefici della seo

Circa l’85% degli utenti inizia la propria navigazione con una ricerca, è quindi indispensabile essere posizionati nelle prime pagine così da ottenere molti utenti in target. Il costo di una prima posizione in prima pagina può variare da 2 a 5 euro a click. Questo la dice lunga su quanto può valere la seo.
Da notare, la seo non sostituisce le adwords, ma le integra andando a colpire molti utenti che preferiscono la ricerca naturale a quella a pagamento. Non solo, il traffico da posizionamento organico solitamente ha una permanenza sul sito più alta e minor frequenza di rimbalzo, inoltre si possono abbattere notevolmente i costi in pubblicità.

Web Marketing turistico per Hotel

Gli hotel grandi o piccoli, hanno bisogno di incrementare anno dopo anno il numero di clienti, mantenere quelli già in essere, migliorando la propria presenza online.

Un hotel dovrebbe innanzi tutto avere già delle schede cliente con i nominativi e gli indirizzi mail. Potrebbero rivelarsi più utili di quello che pensi.

Il primo passo per una campagna di web marketing per hotel

Un buon modo per iniziare una campagna di web marketing per hotel è avere un sito curato in ogni dettaglio, che sia in target con il proprio pubblico e che descriva al meglio:
Il luogo
La posizione
Chi siamo e storia
I posti vicini da visitare
Le camere
I servizi
le news

Landing page per le offerte stagionali o per promuovere particolari eventi vicini.

Il content marketing per hotel

Oggi le persone vogliono vivere ancora prima di arrivare in un luogo emozioni, informazioni, storie. E’ per questo che una campagna di web marketing per hotel che si vuole distinguere dalla massa deve avere un piano di content marketing. Si possono raccontare storie su persone, famiglie, gruppi che sono state ospitate mettendo in rilievo dei piccoli aneddoti. Si può parlare delle ricette stagionali, dei posti da visitare, delle feste ricorrenti ecc. L’importante è scrivere contenuti interessanti per il proprio pubblico, il quale si deve immedesimare nei vari post.
Lo scopo è quello di attrarre un gran numero di utenti che visitano il vostro sito, emozionarli, interessarli, convertirli.

Social media marketing per hotel

Si possono usare i contenuti prodotti per la campagna di content marketing per ridondarli sui social, in modo da tenere il canale sempre vivo, far rivivere delle emozioni ai clienti, fare leva sull’immaginazioni di chi sta cercando un posto in cui passare le vacanze.

Facebook

possono essere postati i contenuti del sito con il rimando al blog o alle news. Solo la intro deve essere riscritta appositamente per il canale con delle belle immagini a corredo.  Ogni 8 post di carattere generico, 2 di carattere promozionale, questa è la soluzione più idonea per il marketing per hotel. Se i vostri articoli saranno interessanti, sui social diventeranno virali. Quantomeno tra le persone che vi seguono.

Si può inoltre fare della pubblicità a pagamento, le famose Facebook ads, in modo da andare ad incettare un nuovo pubblico interessato. Avendo a disposizione le mail ed i nominativi dei vostri “già clienti” potete inoltre fare delle campagna di nicchia proponendogli degli sconti, o semplicemente aggiornandoli tenendo vivo in loro il ricordo positivo. In particolari occasioni al Ads possono essere usate per generare nuovi lead.

Instagram

Sempre in crescita è un canale da non sottovalutare. Si possono postare varie tipi di foto, da quelle dell’hotel, ai cibi, alle manifestazioni culturali, visite turistiche, luoghi vicini ecc. Vanno postate 2 ogni 3 giorni in modo da dare continuità al canale e raggiungere quante più persone possibile attraverso gli hashtag. Se il lavoro viene effettuato con costanza e le foto sono particolarmente belle, inizierete a beneficiarne al livello di brand image ma anche di conversioni.

Anche in questo caso è possibile fare pubblicità a pagamento tramite l’account di Facebook.

Google adwords

Specialmente a ridosso delle vacanze, o di eventi particolari, le adwords non possono mancare. E’ necessario individuare bene il target e la geolocalizzazione in modo da non alzare troppo il costo della campagna di web marketing. Dovete creare annunci per la rete di ricerca e banner per la rete display.
Occorre avere una landing page dove far atterrare gli utenti e spingerli alla call to action in modo diretto senza passare dal sito. Con l’uso delle landing page le conversioni aumentano anche del 100%.

SEO

Il sito in prima pagina per keywords di livello è importante, ma se il budget non lo consente potete indicizzare il web site anche per long tail keywords. Utilizzando poi il content marketing verrete trovati anche per molte keywords di nicchia impossibili da ottenere con il solo sito internet. Per avere qualche buon link in ingresso fatevi pubblicità su alcune riviste del settore alberghiero italiane, internazionali e locali in modo da aumentare la vostra link reputation e allo stesso tempo promuovere il vostro hotel. La seo per hotel è sicuramente un buono strumento di web marketing per acquisire lead.

Mail Marketing

Di solito gli hotel scrivono solo in prossimità delle vacanze o per eventi particolari. Attraverso il content marketing potete invece inviare una mail per ogni articolo postato, aumentando di riflesso il brand equity, affiliando maggiormente i vostri clienti, tenerli aggiornati sulla vita dell’hotel.

Saranno sicuramente invogliati a farvi visita il prima possibile.

Area registrata

Se avete una area registrata, al suo interno potete sapere perfettamente come si comportano gli utenti, potete pertanto capire meglio il loro comportamento, e creare delle automazioni, come ad esempio l’invio di una mail una volta che viene visitata una pagina particolare.

Tutto questo richiede un certo sforzo economico, ma se volete utilizzare i canali digitali e web per promuovere il vostro hotel, sono tutti step da seguire.

 

Creare un blog di successo attraverso il content marketing.

Se il vostro sito non ha una sezione news, o una sezione preposta al blogging è decisamente consigliato aprire un blog.
Aprire un blog nuovo, con un nuovo dominio, ha come unica controindicazione quella di non avere inizialmente link in ingresso.

Aprire un Blog

Prima di aprire una blog, dovreste fare una analisi dei competitors e capire se altri stanno già  facendo content marketing nel vostro settore e in che modo. Quali argomenti trattano e quali sono i loro punti di forza. Se poi i post dei blog vengono ridondati sui social network, è semplice individuare quali argomenti hanno più successo su un pubblico in target.

Una volta analizzati i competitors, è necessario individuare gli argomenti che volete trattare e suddividerli in categorie. Potete iniziare con un numero limitato di categorie per poi ampliarlo in seguito.

Affinchè gli utenti si affilino al blog è necessario cadenzare le uscite in funzione dell’argomento e del giorno.
Se state parlando di digital marketing, vi organizzerete ad esempio per pubblicare un articolo tutte le mattine del lunedi, mercoledi, venerdi con delle news dal settore. Il pomeriggio potete invece offrire degli articoli informativi o formativi. E’ buona norma nel content marketing non parlare di se, della propria azienda, ma scrivere contenuti di interesse generale (per il vostro target).

Ogni 8 articoli generici, potrete introdurne 2 di brand, cioè promozionali, spiegando che cosa avete fatto di eccezionale.

Tutti gli articoli devono andare a colpire un determinato pubblico, ed è per questo che ognuno di essi deve essere progettato ad hoc ed essere molto molto interessante e competitivo.

Il content marketing in generale impiega diversi mesi prima di trasformarsi in impression. Prima di tutto perché i motori di ricerca hanno bisogno di tempo per capire la continuità del servizio che offrite, in secondo luogo perché non avendo link in ingresso, i vostri post non raggiungeranno quasi sicuramente le prima pagine nelle serp.

In genere dopo circa 6 mesi si iniziano a vedere i primi risultati.
E’ buona norma inizialmente farsi conoscere almeno un pochino, facendo un pò di digital pr per guadagnare traffico e qualche buon link.

Quando gli utenti superano la soglia delle 50 / 100 visite giornaliere, il blog è lanciato e potete iniziare a rivedere il piano editoriale magari introducendo nuove categorie e quindi interessi.

I Social

Insieme alla crescita degli utenti da motore di ricerca se gli articoli vengono utilizzati anche per popolare i social, vedrete un incremento anche su questo fronte. Tramite le insignt di facebook ad esempio inizierete a vedere come si comporta il pubblico. Non è detto che i dati delle google analytics e delle insight di Facebook siano coincidenti. Il vostro pubblico sulla rete di ricerca potrebbe può non essere il medesimo che sui social network. A questo punto dovrete riorganizzare il piano editoriale e le cadenze in funzione dei dati in vostro possesso.

Il fine è quello di ottenere il massimo da tutti i canali, per cui dovrete cercare di leggere correttamente il dato in modo da tradurlo poi in azione.

Un esempio, se sui social network ricevete maggiori like e visualizzazioni per gli articoli sulla seo, dovrete incrementarne il numero, senza sacrificare gli altri settori. Se invece gli articoli sul social media marketing sono poco visualizzati o condivisi, dovreste rivedere gli argomenti trattati. Magari hanno poca presa e devono essere rivisti nella loro architettura o nel merito del contenuto.

La misurazione

La misurazione è fondamentale per capire come evolvere il blog.

Di conseguenza è necessario sempre, tenere sotto controllo tutti gli indicatori a disposizione.
Potete utilizzare anche le heatmap o video comportamentali per approfondire il comportamento degli utenti su alcune pagine, in modo da poter correggere anche eventuali errori di progettazione a livello di architettura o di user experience.

Se su un post avete molti accessi ma una frequenza di rimbalzo molto elevata, attraverso strumenti come Hotjar potrete capire fino a che punto l’utente si è spinto a leggere il contenuto prima dell’abbandono, dove ha cliccato ecc.

Avere sotto controllo il comportamento degli utenti è fondamentale per un blog che vuole crescere in qualità, quantità e visite qualificate.